Mal di testa

Il mal di testa o cefalea viene trattato presso lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi con un altissimo margine di successo.

L'Osteopatia tratta in particolare quelle forme di mal di testa non riducibili farmacologicamente e che quindi costituiscono causa di invalidità importante per la persona.

In questi casi l'origine del mal di testa è quasi sempre funzionale e quindi risolvibile con l'Osteopatia in percentuale estremamente elevata.

Una particolare attenzione è rivolta al mal di testa nel bambino che negli ultimi anni ha avuto un incremento importante da un punto di vista epidemiologico.

Ancora, in una sezione a parte, viene trattato il mal di testa in gravidanza, di interesse osteopatico in maniera specifica.

Cosa è il mal di testa

Cefalea, Osteopatia Genova
Le membrane intracraniche
e i seni venosi del cranio
Testut-Latarjet, Anatomia Umana
UTET, Vol.II - Pag.938

Di definisce mal di testa o cefalea il dolore localizzato all'interno del capo.

Il mal di testa è un problema estremamente diffuso nella popolazione tanto che quasi chiunque, nell'arco della propria vita, è stato vittima di almeno un attacco.

Esistono moltissime forme di mal di testa che si distinguono fra loro in base a localizzazione, intensità, frequenza e modalità espressiva.

Nella maggior parte dei casi il mal di testa costituisce un episodio sporadico e si risolve in poche ore.

In altri casi può assumere livelli di intensità e frequenza talmente elevati da trasformarsi in una vera e propria causa di invalidità.

Classificazione del mal di testa

Esistono diverse modalità di classificazione del mal di testa ma il sistema ormai adottato a livello internazionale è quello conosciuto come Classificazione Internazionale delle Cefalee (ICHD), redatto dalla International Headache Society e approvato dall'OMS.

Vengono distinte in tutto 14 casistiche con ulteriori specifiche.

Si tratta pertanto di una classificazione molto complessa, per cui in tabella ne riportiamo un riassunto sommario per semplicità di trattazione.

Codice ICHD-3BETA Denominazione
1 Emicrania
2 Cefalea di tipo tensivo
3 Cefalea a grappolo e altre cefalee autonomico-trigeminali
4 Altre cefalee primarie (tosse, attività fisica, attività sessuale, ecc.)
5 Cefalea attribuita a traumatismo cranico e/o cervicale
6 Cefalea attribuita a disturbi vascolari cranici o cervicali
7 Cefalea attribuita a patologie intracraniche non vascolari
8 Cefalea attribuita all'uso di una sostanza o alla sua sospensione
9 Cefalea attribuita ad infezione
10 Cefalea attribuita a disturbo dell'omeostasi
11 Cefalea o dolori facciali attribuiti a disturbi di cranio, collo, occhi, orecchie, naso, seni paranasali, denti, bocca o altre strutture facciali o craniche
12 Cefalea attribuita a disturbo psichiatrico
13 Neuropatie dolorose craniche e altri dolori facciali
14 Altri disturbi cefalalgici

Le prime tre tipologie sono considerate primarie, cioè non sono riconducibili ad una causa apparente ma hanno un'origine spontanea.

Per informazioni specifiche sulle singole tipologie rimandiamo alle sezioni apposite:

Le altre tipologie (compresa la quarta definita primaria) sono per lo più secondarie ad altre patologie, cioè sono la conseguenza di altre cause accertate.

Le terapie per il mal di testa sono orientate alle tre tipologie primarie di cefalea mentre, per intervenire sulle tipologie secondarie, è necessario individuare la causa scatenante.

Per esempio se un mal di testa dipende da un problema dentale, allora bisogna intervenire a livello odontoiatrico.

Allo stesso modo se un mal di testa dipende da un periodo di stress, allora bisogna intervenire sulla fonte dello stress.

Se un mal di testa dipende da abitudini comportamentali errate, bisognerà correggere quelle determinate abitudini.

E così avanti.

Il problema tuttavia si pone quando il mal di testa insorge in maniera spontanea senza causa apparente, cioè quando la cefalea è di una tipologia primaria.

Pertanto i rimedi per il mal di testa sono prevalentemente rivolti alle prime tre tipologie, quelle primarie, vale a dire l'emicrania, la cefalea tensiva e la cefalea a grappolo.

Rimedi tradizionali per il mal di testa

I mal di testa lievi o sporadici vengono facilmente controllati con semplici farmaci da banco, per lo più FANS (farmaci anti infiammatori non steroidei).

Inoltre vengono sempre consigliate strategie per quanto riguarda il miglioramento dello stile di vita, soprattutto allo scopo di ridimensionare l'effetto dei fattori scatenanti.

Per i casi più importanti il Paziente viene sottoposto ad accertamenti specialistici in modo da determinare la tipologia di mal di testa con esattezza.

Ma in realtà, in tutti e tre i casi, i rimedi tradizionali per il mal di testa sono essenzialmente farmacologici.

Tali rimedi si distinguono comunque in base alla tipologia di cefalea.

Trattamento osteopatico del mal di testa

L'Osteopatia rappresenta un rimedio straordinariamente efficace per il mal di testa, specialmente per quanto riguarda:

Questo perché la maggior parte delle forme primarie di mal di testa dipende da problemi funzionali di natura osteopatica.

Da un punto di vista osteopatico il mal di testa viene trattato al pari di un qualunque altro problema di natura funzionale, semplicemente viene posta un'attenzione maggiore alle tensioni intracraniche, al tratto cervicale, al cingolo scapolare e ad alcune regioni specifiche della testa.

Emicrania, Osteopatia Genova

Dal momento che un adattamento di tipo osteopatico non resta mai confinato in un particolare distretto anatomico ma costituisce sempre un fenomeno globale, in caso di mal di testa l'indagine osteopatica si sviluppa sempre a trecentosessanta gradi.

Il mal di testa infatti non è un problema dell'estremità cefalica in senso stretto ma è piuttosto il risultato di uno squilibrio generale dell'organismo.

Se non si lavora seguendo questo paradigma metodologico non è tecnicamente possibile ottenere risultati concreti e stabili su un problema di mal di testa.

In caso di mal di testa, quindi, l'indagine coinvolge l'intero organismo.

Adattamenti osteopatici di tipo cranio sacrale

Gli adattamenti della base del cranio sono responsabili della maggior parte dei mal di testa.

Le disfunzioni della base del cranio provocano la messa in tensione delle membrane di tensione reciproca (falce cerebrale e tentorio cerebellare), cioè le membrane interne del cranio.

Tali membrane sono responsabili della trasmissione delle tensioni meccaniche interne al cranio creando un particolare disagio funzionale che, nei casi più gravi, viene definito compressione craniale.

Ai test osteopatici il cranio appare quasi immobile, privo dei normali cicli di espansione e retrazione e privo di qualsiasi forma di dinamismo, alla consistenza appare rigido.

Da notare che, anche se tale stato viene definito compressione, questa particolare forma di adattamento in realtà non si realizza tanto attraverso qualcosa che comprime da fuori, ma piuttosto attraverso qualcosa che tira da dentro.

Talvolta il cranio non viene coinvolto in toto ma solo parzialmente; in questi casi la mobilità non scompare del tutto ma appare alterata, secondo schemi tipici, alcuni dei quali più frequenti di altri.

Attraverso il sistema delle fasce e attraverso la connessione cranio sacrale, questi adattamenti tensivi interni al cranio vengono esportati in periferia, in zone anche lontane dal cranio, dove danno origine a tensioni muscolo scheletriche.

Ma a livello craniale queste disfunzioni danno origine a due classi di disagi:

Quindi le tensioni intracraniche sono fortemente responsabili dello sviluppo di mal di testa e cefalea.

L'Osteopatia è in grado di intervenire su questo tipo di disfunzione andando a correggere la dinamica della base del cranio con opportune tecniche non invasive, non dolorose e molto efficaci.

L'Osteopata, con manovre lievi, favorirà il rilascio delle tensioni del cranio provocando un rilassamento generale delle strutture e una loro riarmonizzazione funzionale: questo porterà un enorme sollievo al Paziente andando a diminuire drasticamente il mal di testa.

Adattamenti osteopatici del tratto cervicale posteriore

Molto spesso il mal di testa dipende da tensioni muscolo fasciali che originano a livello della porzione posteriore del collo.

Contratture o tensioni muscolo fasciali a questo livello si trasferiscono con facilità verso l'alto fino alla base del cranio, alla zona occipitale e alla zona temporale, provocando forti dolori che si propagano poi anche alla parte anteriore del cranio fino all'orbita e alla faccia.

Questa eventualità è decisamente frequente ed è causa di moltissimi mal di testa.

Il meccanismo scatenante, fondamentalmente, è riconducibile a motivi di ordine anatomico.

Nella zona posteriore del collo transitano fasci muscolari molto importanti sia da un punto di vista della consistenza anatomica sia da un punto di vista della funzione specifica.

Innanzitutto le contratture di grossi muscoli come il trapezio possono portare componenti tensive importanti, in partenza addirittura da tratti molto bassi del dorso, dal momento che il trapezio parte da metà schiena.

Esistono poi muscoli intrinseci del collo, come i muscoli delle docce vertebrali, che portano tensioni importanti verso l'alto in maniera più o meno diretta.

Un gruppo di muscoli fra i più coinvolti nella dinamica del mal di testa è costituito dai cosiddetti muscoli sotto occipitali.

Questi piccoli muscoli, otto in tutto, uniscono le prime due vertebre cervicali alla zona occipitale e temporale.

I muscoli sotto occipitali sovrintendono i movimenti fini della testa e la orientano precisamente permettendo moviementi estremamente raffinati e specifici

Tuttavia, visto il rapporto di stretta contiguità con la zona occipitale, la loro contrattura provoca forti mal di testa alla base del collo proprio dietro la nuca.

Inoltre, dal momento che proprio a quel livello transita il nervo sotto occipitale, una contrattura di questi muscoli può andare a comprimerne il tronco provocando formicolio o insensibilità sulla parte posteriore della testa.

L'Osteopatia interviene con successo su questo genere di problema andando a rilasciare le tensioni di tutto questo gruppo di muscoli non solo permettendo il ripristino della normale funzione articolare, ma soprattutto favorendo la scomparsa del mal di testa.

Adattamenti osteopatici del tratto cervicale anteriore

Il tratto cervicale presenta muscoli anteriori che servono a raddrizzare il collo e a inclinare la testa verso il basso.

Questi muscoli costituiscono nel loro complesso il gruppo dei muscoli prevertebrali e si trovano proprio attaccati alle vertebre cervicali, sulla loro parte anteriore.

Dall'esterno non sono accessibili in maniera diretta poiché sono situati dietro la gola.

La loro contrattura, oltre a provocare la rettilineizzazione del tratto cervicale, è responsabile di tensioni che si riflettono in profondità sulla base del cranio e possono dare origine a mal di testa.

Molti mal di testa originano dalla contrattura dei muscoli prevertebrali.

Questo tipo di mal di testa si esprime in maniera particolarmente fastidiosa essendo localizzato in profondità e per questo di non facile localizzazione.

L'Osteopatia dispone di tecniche in grado di decontratturare questi muscoli e di dare finalmente sollievo ai Pazienti.

Le tecniche osteopatiche orientate a questi muscoli non sono invasive e non prevedono manovre interne: si lavora dall'esterno andando a stimolare specifici punti e in maniera totalmente indolore.

Adattamenti osteopatici del cingolo scapolare

Spesso le disfunzioni dinamiche della spalla e del cingolo scapolare si riflettono verso l'alto, sull'estremità cefalica.

Le connessioni anatomiche infatti sono numerose e in buona parte sono costituite da muscoli voluminosi con inserzioni estese.

Le contratture del muscolo sternocleidomastoideo e della porzione superiore del muscolo trapezio, per esempio, danno componenti tensive importanti capaci di compromettere la dinamica della parte posteriore del cranio.

I muscoli scaleni, pur non arrivando direttamente alla base del cranio, riescono a creare tensioni importanti sul tratto cervicale e la loro contrattura può provocare mal di testa.

In generale comunque le disfunzioni dinamiche della scapola e della clavicola si riflettono facilmente a livello craniale attraverso il sistema delle fasce, soprattutto la fascia cervicale media e profonda.

Ricordiamo ancora il muscolo omoioideo cha ha spesso un ruolo importante nella dinamica del mal di testa.

Questo particolare muscolo dal ventre allungato parte dalla scapola e, attraverso l'intermediazione dell'osso ioide e della fascia cervicale media, può dare tensioni che giungono fino alla base del cranio.

Si potrebbe andare avanti con altri esempi.

Lo scopo in realtà è solo quello di illustrare l'enorme ventaglio di possibili fattori scatenanti un mal di testa in partenza dalla zona scapolare.

In questi casi la soluzione non può che essere ricercata in ambito funzionale: bisogna trovare le parti soggette a problemi dinamici e apportare le opportune correzioni.

Tutto il resto è piuttosto un palliativo.

L'Osteopatia rappresenta una soluzione di eccellenza questi casi in quanto dispone di test e tecniche in grado di risolvere stabilmente questo genere di scompenso.

Adattamenti osteopatici della lingua e della zona sopraioidea

La lingua e la zona sopraioidea, vale a dire la zona sotto la mandibola, sono spesso sede di disfunzioni che si riflettono verso la zona temporale e quindi alla base del cranio.

Le contratture del pavimento buccale infatti, attraverso l'intermediazione dei muscoli digastrico e stiloioideo, si dirigono verso la zona mastoidea dell'osso temporale dando restrizioni importanti a livello della sutura occipito mastoidea.

In parole più semplici molti mal di testa dipendono da problemi funzionali a livello della lingua e del pavimento della bocca.

Questo genere di restrizioni non è facilmente individuabile e richiede un attento esame funzionale della sezione sopraioidea.

L'Osteopatia dispone di tecniche per individuare e correggere questo genere di restrizioni, andando così a restituire libertà a queste zone e sollievo al Paziente.

Queste disfunzioni sono piuttosto subdole nel senso che si localizzano in zone del tutto anonime e che molto raramente presentano sintomi: difficilmente un Paziente riferisce di avere dolore sotto la mandibola.

Tuttavia, se non vengono rimosse, continuano a provocare sintomi riconducibili a cefalea, mal di testa o, talvolta, problemi di malocclusione dentale.

Pertanto l'intervento osteopatico in questi casi è determinante.

Adattamenti osteopatici dell'articolazione temporo mandibolare (ATM)

Molte cefalee derivano da disfunzioni dimaniche dell'articolazione temporo mandibolare (ATM), l'articolazione che permette l'apertura e la chiusura della bocca.

Questa articolazione è azionata da una serie di muscoli che partono proprio dalla base del cranio e, quando si contraggono in maniera anomala, possono dare componenti tensive capaci di provocare mal di testa.

Spesso la contratturra di questi muscoli dà anche (e soprattutto) problemi di malocclusione dentale.

Ma in molti casi, indipendentemente da problemi di malocclusione, a partire da questa zona si sviluppano mal di testa di tipo primario.

I muscoli coinvolti nello scatenamento del mal di testa sono praticamente tutti: massetere, temporale, pterigoideo esterno e pterigoideo interno.

Le sezioni del cranio interessate sono numerose andando dalla zona temporale e zigomatica fino ad arrivare in profondità alla zona sfenoidale e palatina.

Le contratture dei muscoli masticatori quindi sono in grado di provocare tensioni estese su tutta la base del cranio, in particolare sui quadranti anteriori e sul massiccio facciale.

I mal di testa originati dalle disfunzioni dell'ATM pertanto non sono da sottovalutare poiché compromettono la dinamica della base del cranio in maniera importante.

Adattamenti osteopatici della fossa pterigopalatina

Nella genesi del mal di testa bisogna considerare l'importanza degli elementi presenti nella fossa pterigopalatina.

La fossa pterigopalatina è un infossamento del cranio che si trova in profondità internamente alla mandibola, come si può osservare in figura.

Fossa pterigopalatina
La fossa pterigopalatina
Fonte hesed.info

Nella fossa pterigopalatina alloggia il ganglio pterigopalatino o ganglio sfenopalatino e da lì transita il nervo mascellare, il secondo ramo del nervo trigemino.

Queste importanti strutture nervose si dirigono verso la faccia veicolando sia informazioni sensitive che neurovegetative.

Secondo l'American Academy of Pain Medicine (AAPM), sulla base di quanto emerso dal 31° Meeting Annuale del marzo 2015 (Abstract 220), le compressioni del ganglio sfenopalatino e del nervo mascellare sembrano avere un ruolo decisivo nello sviluppo della cefalea a grappolo.

L'Osteopatia propone, per questo genere di problema, una soluzione non invasiva e altamente risolutiva.

L'intervento osteopatico sulla fossa pterigopalatina è efficace soprattutto nei casi di cefalea a grappolo.

L'accesso alla fossa pterigopalatina avviene attraverso la cavità buccale con una leggera pressione all'interno del ramo della mandibola, in maniera del tutto indolore.

L'alleggerimento delle strutture interne avviene per vie pressoria attraverso tecniche fasciali e cranio sacrali completamente soft e, al tempo stesso, altamente penetrative.

Oltre a questo viene riequilibrata la base del cranio nel suo insieme in modo da far sì che la correzione rimanga stabile nel tempo.

Adattamenti osteopatici di tipo viscerale

In alcuni casi il mal di testa dipende da disfunzioni osteopatiche di tipo viscerale.

Vale a dire talvolta una restrizione di mobilità a livello di un viscere può dare origini a catene disfunzionali ascendenti in grado di compromettere la corretta dinamica della base e della volta del cranio.

Ricordiamo che una disfunzione osteopatica di tipo viscerale non determina il malfunzionamento di un viscere, ma solo una sua compromissione dinamica.

Una disfunzione viscerale dello stomaco, per esempio, non crea problemi allo stomaco in sé: lo stomaco è assolutamente sano, non presenta patologie.

Semplicemente la sua mobilità risulta alterata, cioè i suoi legamenti potrebbero essere in tensione e creare a loro volta tensioni sulle strutture su cui si inseriscono.

Il viscere diventa per così dire un nodo di tensione da cui partono catene disfunzionali che si riflettono sulla periferia.

In particolare, nel caso del mal di testa, i visceri maggiormente coinvolti sono i visceri sotto diaframmatici, soprattutto stomaco e fegato, in quanto, creando tensioni sul diaframma (il muscolo della respirazione), indirettamente creano tensioni sulla base del cranio.

Ricordiamo infatti che le fasce mediastiniche che partono dal diaframma si inseriscono in gran parte a livello del tubercolo faringeo dell'osso occipitale provocando un blocco del cranio in flessione (secondo la terminologia osteopatica).

Questo comporta un adattamento importante di tutto il cranio la cui plasticità risulta compromessa nel suo insieme.

Molti mal di testa originano proprio da meccanismi del genere.

Per esempio a volte, dopo un pasto importante, si scatena un mal di testa. Perché?

I visceri, già in disfunzione, vengono ulteriormente sovraccaricati dalla massa di cibo in digestione e, non avendo possibilità dinamiche estese, nel corso del processo di digestione sviluppano tensioni che si riflettono sulla base del cranio secondo gli schemi esposti in precedenza.

Naturalmente questa non è l'unica causa delle cefalee post prandiali ma questi meccanismi si verificano con una certe frequenza.

L'Osteopatia interviene con successo su questo genere di adattamento in quanto possiede tecniche in grado di rilevare e risolvere le disfunzioni viscerali.

L'Osteopata interviene sui visceri con manovre soft, poco invasive, addirittura rilassanti, in grado di ssciogliere le tensioni fasciali e spezzare quegli schemi disfunzionali responsabili del mal di testa.

Osteopatia e dolori specifici all'estremità cefalica

Talvolta i Pazienti riferiscono sintomi localizzati a livello dell'estremità cefalica che però non possono essere classificati come mal di testa in senso classico.

Spesso, per esempio, i Pazienti riferiscono di percepire:

Per alcuni aspetti anche alcune forme di arterite temporale talvolta rientrano in questo gruppo di particolari sintomatologie.

Dal momento che queste espressioni sintomatiche fuoriescono dalla classica diagnosi di mal di testa o cefalea, chi soffre di questo genere di problema normalmente non riesce a trovare soluzioni stabili per vie tradizionali.

In questi casi, in via prioritaria, è necessario escludere patologie mediche.

Ma, ad esclusione di casi limite, in realtà spesso si osserva come dolori o sintomi riferiti all'estremità cefalica siano riconducibili a schemi disfunzionali di tipo osteopatico e quindi nell'Osteopatia trovano una soluzione.

In molti casi infatti Pazienti che soffrivano di tali disagi da anni hanno trovato una soluzione con trattamenti osteopatici, talvolta anche in tempi sorprendentemente brevi.

Questi casi particolari infatti, pur variegati nell'espressione sintomatica, non di rado sono semplicemente l'espressione di una compressione vascolo nervosa, di uno stiramento fasciale, di una messa in tensione di un vaso sanguigno o di una porzione di tessuto sottocutaneo, di una restrizione specifica di una sutura cranica o eventualità simili.

Per questo motivo una consultazione osteopatica può essere utile in casi del genere in quanto, molto spesso, risolutiva.

Casi reali

A titolo esemplificativo riporto due casi interessanti.

Il primo caso è del tutto particolare in quanto riguarda una Paziente giovanissima.

Dal momento che negli ultimi anni c'è stata un'impennata dei casi di mal di testa in età pediatrica, questo caso risulta particolarmente interessante e attuale.

Nel caso della Paziente in questione l'esordio aveva avuto un'origine precisa in quanto il mal di testa aveva cominciato a manifestarsi in seguito a una caduta sull'osso sacro avvenuta in piscina.

Al momento della consultazione la Paziente aveva 16 anni e lamentava emicrania 2 - 3 volte alla settimana a partire dall'età di 6 anni in seguito ad incidente.

All'esame osteopatico presentava uno squilibrio cranio sacrale a livello di due suture ma soprattutto una contrattura importante del pavimento pelvico che andava a limitare notevolmente la dinamica sacrale e quindi cranio sacrale.

Ridotte le disfunzioni la Paziente ha avuto miglioramenti fin dalla prima settimana ma è stato necessario rivederla più volte nel corso di diversi mesi.

In meno di un anno l'emicrania ha avuto un regresso notevole fino a scomparire in maniera stabile.

Definire migliorato il livello della qualità di vita di questa giovanissima Paziente è oltremodo riduttivo.

Bisogna infatti considerare come, a quest'età, una sintomatologia così persistente comporti una grave limitazione del normale svolgimento di tutte le attività necessarie allo sviluppo della persona.

Parliamo quindi di apprendimento, di attività motoria, di rendimento scolastico, di rapporti sociali e quant'altro.

In questo caso l'intervento osteopatico è stato effettivamente decisivo.

Il secondo caso riguarda un Paziente di 66 anni affetto da emicrania associata a disturbi oculari che lo costringevano, nei momenti di maggiore acuzie, al ritiro in una stanza buia.

Il problema era presente da anni in maniera cronica e si manifestava in maniera acuta con cadenza mensile o comunque plurisettimanale.

All'esame osteopatico presentava una forte restrizione a livello zigomatico mascellare sul lato destro e con una restrizione a livello della seconda costa destra adattata in superiorità.

Ridotte le disfunzioni e sottoposto il Paziente agli opportuni controlli la sintomatologia è andata scomparendo e ha smesso di riproporsi nel giro di un anno circa.

Questi semplici casi illustrano la reale potenza di un intervento osteopatico.

L'Osteopatia infatti non solo costituisce un rimedio d'eccellenza nei confronti del mal di testa ma è applicabile a qualsiasi età senza rischi e con grandi margini di sccesso.

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