Spina calcaneare

Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta la spina clacaneare.

La spina calcaneare, o sperone calcaneare, è un problema piuttosto diffuso nella popolazione occidentale e rappresenta una causa di invalidità importante poiché compromette la possibilità di mantenere la stazione eretta e di camminare.

L'Osteopatia tratta la spina calcaneare con un ampio margine di successo e rappresenta una reale soluzione per questo problema.

Il trattamento osteopatico dà risultati in tempi abbastanza brevi e il beneficio dura nel tempo.

Che cosa è la spina calcaneare

Fascia plantare, Osteopatia Genova
La fascia plantare
Kapandj, Fisiologia articolare
Maloine-Monduzzi, Vol.II, pag.241

Al pari della fascite plantare, anche la spina calcaneare è l'espressione di un disguido meccanico della fascia plantare.

Quando, per cause meccaniche o disfunzioni osteopatiche, si sviluppano tensioni eccessive sulla pianta del piede, la fascia plantare tende a calcificare e questo avviene generalmente a livello dell'inserzione sul calcagno.

All'esame radiografico questa calcificazione appare come una spina, quindi viene diagnosticata una spina calcaneare.

Solitamente in questi casi il piede fa male sotto la pianta, specialmente sotto il tallone.

Spina calcaneare, Osteopatia Genova
La spina calcaneare

La spina calcaneare solitamente viene trattata con rimedi locali per lo più diretti al sintomo.

Il limite di tutta questa linea terapeutica sta nel tentativo di aggredire localmente la spina calcaneare senza però rimuovere le cause che l'hanno generata, cioè le tensioni meccaniche della pianta del piede.

Pertanto molto spesso dopo trattamenti del genere il problema continua a persistere.

Questo dipende dal fatto che le tensioni meccaniche della fascia plantare, responsabili dell'origine della spina calcaneare, solitamente non partono dal piede ma da più in alto, a livello dell'arto inferiore, del bacino o della colonna vertebrale.

Nel tentativo di risolvere stabilmente un problema di spina calcaneare pertanto è necessario riequilibrare la meccanica di tutto l'arto inferiore, non è sufficiente agire localmente.

L'osteopatia segue proprio questa linea metodica.

Osteopatia e spina calcaneare

In caso di spina calcaneare l'esame osteopatico inizia dal piede per capire se sono presenti problemi meccanici a livello delle articolazioni intrinseche del piede o della caviglia.

Qualora fossero presenti disfunzioni meccaniche a livello del piede si interviene in maniera diretta con tecniche molto semplici e non dolorose.

Molto spesso però il problema parte dall'alto, cioè a livello del ginocchio, del bacino o della colonna vertebrale: questo non significa che una persona debba avere necessariamente mal di schiena o dolore alle giunture della gamba.

Le disfunzioni osteopatiche localizzate in alto in effetti non provocano dolori localmente ma creano disguidi meccanici che si trasferiscono verso il basso e vanno a colpire il piede.

Per la verità la maggior parte delle volte accade proprio questo.

In questi casi l'intervento osteopatico non si concentra sul piede ma sulle parti in disfunzione, che potrebbero essere il tratto lombare, l'anca, l'osso sacro, il ginocchio, per citare le situazioni più frequenti.

Naturalmente si tratta anche la spina calcaneare, ma in via secondaria essendo per lo più l'elemento terminale della catena disfunzionale.

Il trattamento osteopatico aiuta moltissimo a diminuire il dolore sotto la pianta del piede in tempi relativamente brevi. Inoltre il trattamento osteopatico favorisce la regressione della spina calcaneare poiché, eliminando le tensioni meccaniche che l'hanno generata, fa sì che la spina tenda lentamente a decalcificarsi nel corso del tempo.

Il trattamento osteopatico dura nel tempo: l'Osteopatia non solo cura il problema ma impedisce al problema di ripresentarsi in futuro.

Per un problema di spina calcaneare l'Osteopatia vanta una probabilità di successo altissima.

Quindi in caso di spina calcanerare l'Osteopatia è considerata una terapia di prima scelta (vedi anche fascite plantare).

Casi reali

A titolo esemplificativo riporto il caso di una commerciante di 54 anni, in sovrappeso e recante da un paio di anni un forte dolore plantare bilaterale con una spina calcaneare sul lato destro.

All'esame osteopatico presentava una rotazione interna dell'osso temporale destro e una notevole restrizione della sutura sfeno-squamosa sinistra. Quindi un grosso disagio dei sistemi profondi.

Spina calcaneare 1, Osteopatia Genova

A questo si aggiungeva una tensione marcata del pavimento pelvico soprattutto a destra con un'anteriorità del sacro unilaterale destra.

Ridotte le disfunzioni il dolore è progressivamente scomparso nel giro di una ventina di giorni.

Da notare che, in questo caso, il dolore plantare era presente anche a sinistra, dove non vi era alcuna spina calcaneare; inoltre nel periodo di 20 - 30 giorni la sintomatologia è scomparsa da entrambi i lati, cioè anche sul lato destro dove era ancora presente la spina calcaneare.

Ho potuto concludere che la spina calcaneare non poteva in alcun modo essere all'origine dei sintomi dolorosi: questo accade frequentemente.

A maggior ragione un intervento diretto appare molto spesso inutile: questa Paziente era in lista di attesa per terapie dirette (e piuttosto invasive) sulla spina calcaneare. Da come si sono svolti i fatti è apparso però evidente che la spina non poteva assolutamente essere la causa dei suoi dolori, quindi un intervento per "rimuoverla" sarebbe stato senz'altro inutile.

Da un singolo caso non si può certamente generalizzare ma molto spesso un intervento osteopatico è altamente risolutivo in caso di spina calcaneare.

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