Formicolio alle mani
Osteopatia Genova

Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta il formicolio alle mani.

Il formicolio alle mani molto spesso è causato da disfunzioni osteopatiche per cui l'Osteopatia tratta il formicolio alle mani con un ampio margine di successo.

Sintomi del formicolio alle mani

Il formicolio alle mani è una alterazione della sensibilità della mano che si esprime soprattutto a livello del palmo, ma che può estendersi anche all'avambraccio e al braccio.

Il formicolio alle mani può manifestarsi al mattino appena alzati da letto o può perdurare durante tutta la giornata nei casi più gravi.

Può coinvolgere una mano o entrambe le mani.

Quando riguarda una sola mano può essere l'espressione di un disagio locale mentre quando si manifesta su entrambe le mani solitamente ha un'origine più alta, per esempio a livello cervicale.

Il formicolio può manifestarsi da solo, come sintomo a sé stante, o può presentarsi con altri sintomi associati tra cui:

Il formicolio alle mani non è un disagio di per sé grave ma può trasformarsi in un motivo di invalidità quando impedisce il corretto utilizzo della mano.

Questo accade soprattutto quando il formicolio alle mani è associato a deficit di sensibilità della mano e deficit di forza della mano.

Cause del formicolio alle mani

Il formicolio alle mani molto spesso ha una causa osteopatica, cioè una causa funzionale.

Molto spesso infatti il formicolio alle mani dipende dalla perturbazione di un nervo periferico, cioè dalla compressione o dallo stiramento di un nervo.

Un tronco nervoso può essere perturbato da contratture muscolari, tensioni fasciali, blocchi di alcune articolazioni o da altri fenomeni riconducibili, in ultima analisi, a cause osteopatiche (per esempio un'ernia del disco).

Tuttavia è necessario sapere che, in alcuni casi, il formicolio alle mani può essere anche l'espressione di particolari situazioni patologiche.

Per questo motivo, in caso di formicolio alle mani, è necessario per prima cosa consultare il Medico di Medicina Generale allo scopo di avere diagnosi e indicazioni a riguardo.

Vediamo un rapido elenco di patologie che possono avere, fra le proprie espressioni sintomatiche, un formicolio alle mani:

Pertanto, prima di prendere in considerazione l'ipotesi osteopatica, è necessario escludere i fattori sopra esposti.

Rimedi tradizionali per il formicolio alle mani

Allo scopo di intraprendere un percorso terapeutico, per prima cosa è necessario capire quale sia l'origine del formicolio.

Il Paziente si rivolge quindi al Medico di Medicina Generale il quale formula una disgnosi e prescrive le opportune terapie.

Normalmente se il formicolio alle mani è l'espressione di una patologia specifica, il trattamento sarà orientato a curare non tanto il formicolio in sé quanto piuttosto quella particolare patologia.

Per esempio se un formicolio dipende da una vasculite o da una tiroidite, allora il trattamento sarà mirato a curare queste specifiche patologie.

Molte volte tuttavia il formicolio alle mani non sembra essere associato a patologie specifiche.

In questi casi il formicolio può essere l'espressione di problemi funzionali, per esempio può dipendere dalla cervicale, e il Paziente viene spesso avviato verso percorsi riabilitativi.

La fisiokinesiterapia rappresenta quindi, molto spesso, il rimedio principale in caso di formicolio alle mani.

Tra le metodiche fisioterapiche più prescritte vi sono:

Metodiche fisioterapiche più specifiche:

A questi rimedi tradizionali possono essere associate metodiche complementari quali:

Inoltre possono essere prescritti collari cervicali in modo da alleggerire la colonna cervicale.

Trattamento osteopatico del formicolio alle mani

Una volta escluse patologie importanti e una volta tentate le vie tradizionali, è possibile prendere in considerazione l'ipotesi osteopatica.

L'Osteopatia è utile soprattutto nei casi in cui non sia stata identificata una causa evidente per il formicolio alle mani.

In questi casi, molto spesso, la causa è osteopatica.

Da un punto di vista osteopatico in caso di formicolio alle mani solitamente per prima cosa si ispeziona la parte del corpo che presenta formicolio, a volte la singola mano a volte anche il braccio, l'altra mano o l'altro braccio.

Tuttavia, dato che il formicolio è spesso provocato dallo stress meccanico di un tronco nervoso, allo scopo di intervenire con successo sul formicolio è necessario ispezionare tutto il percorso dei nervi dell'arto superiore, dalla loro origine fino alla mano.

Adattamenti osteopatici cranio sacrali

Gli adattamenti osteopatici di tipo cranio sacrale sono spesso presenti in caso di formicolio alle mani.

Le disfunzioni della base del cranio provocano uno stress meccanico a livello della meninge esterna, la membrana che avvolge il cervello e il midollo spinale.

La meninge esterna, che è inserita saldamente sulle prime vertebre cervicali, a sua volta mette in tensione le stesse vertebre cervicali creando così una compressione a livello cervicale e spesso causando una rettilineizzazione del tratto cervicale.

La sofferenza del tratto cervicale dà origine a uno stress dinamico a livello delle radici del plesso brachiale, cioè sul punto di origine dei nervi che vanno alla mano.

In questi casi quindi una tensione cranio sacrale si riflette direttamente a livello della mano.

Come risultato si ha un formicolio della mano che può essere associato a dolore.

In questi casi è necessari rimuovere le disfunzioni craniali per dare respiro alle radici del plesso e ridurre il formicolio alle mani.

Adattamenti osteopatici del tratto cervicale

In alcuni casi il formicolio alle mani è dovuto a disfunzioni vertebrali a livello cervicale.

Il plesso brachiale infatti fuoriesce dai forami di coniugazione delle vertebre cervicali e in questi particolari punti critici può ricevere compressioni di varia natura.

Innanzitutto una disfunzione osteopatica vertebrale può andare a comprimere una radice nervosa in uscita.

La vertebra in disfunzione infatti si trova generalmente ruotata e inclinata rispetto alla sottostante e, in questa situazione, il forame di coniugazione, da dove esce il nervo, risulta ridotto.

In alcuni casi il nervo può essere perturbato da una ernia cervicale.

Anche l'ernia cervicale, in ultima analisi, ha una base osteopatica ma, quando è di dimensioni eccessive, può essere necessario un intervento locale per ridurla.

Queste situazioni possono provocare un formicolio alle mani poiché in entrambi i casi il tronco nervoso viene compresso.

Il lavoro osteopatico pertanto è mirato ad alleggerire il tratto cervicale allargando il forame di coniugazione e restituendo così libertà al nervo.

Per maggiori informazioni puoi anche andare alla pagina relativa a ernia del disco.

Adattamenti osteopatici dei muscoli del collo

I muscoli del collo e le fasce del collo sono spesso interessati dalle disfunzioni osteopatiche.

In particolare i muscoli scaleni sono spesso responsabili delle compressioni del plesso brachiale in quanto il plesso brachiale, appena fuoriuscito dale vertebre cervicali, passa attraverso i muscoli scaleni.

Pertanto le contratture dei muscoli scaleni possono trasformarsi in un fattore di compressione importante capace di innescare formicolio alle mani e parestesie a livello delle mani.

Esistono altri numerosi muscoli a livello del collo capaci di perturbare, in maniera più indiretta, il tragitto dei nervi diretti alle mani.

Inoltre anche le fasce del collo, in particolare la fascia cervicale media, contrae rapporti di prossimità con il plesso brachiale.

Per questo motivo tensioni muscolo fasciali a livello cervicale sono spesso all'origine di un formicolio alle mani.

Le contratture muscolari sono trattate facilmente dalle tecniche osteopatiche: sciogliendo i muscoli si riesce a liberare i tronchi nervosi dallo stato di compressione e si va così a ridurre il formicolio.

Adattamenti osteopatici del cingolo superiore

Per cingolo superiore si intende il complesso scapola, clavicola e prime due coste, in altri termini si intende il distretto anatomico della spalla, sia il versante posteriore che quello anteriore.

Attraverso questa zona transitano i nervi dell'arto superiore, che dal collo passano sotto la clavicola e sotto l'ascella per dirigersi al braccio.

Dato che il fascio di nervi (con arterie e vene) transita attraverso strettoie anatomiche molto ridotte, tensioni anche non eccessive a questo livello sono sufficienti a creare problemi.

In particolare la clavicola spesso si trova abbassata e va a premere sul plesso brachiale andando a schiacciarlo contro la gabbia toracica.

Dal momento che la clavicola è strettamente collegata alla scapola, in questi casi è necessario ispezionare sia la clavicola che la scapola.

In effetti molto spesso il problema parte dalla scapola, statisticamente più soggetta a disfunzioni dinamiche rispetto alla clavicola.

Inoltre anche le prime coste spesso si trovano bloccate: le disfunzioni costali si riflettono sui muscoli scaleni e sulle fasce cervicali.

Il cingolo superiore pertanto deve essere sempre ispezionato in caso di formicolio alle mani.

Spesso il problema è localizzato proprio a questo livello per cui il trattamento di questo particolare distretto è di fondamentale importanza.

Adattamenti osteopatici delle fasce del braccio

Le fasce del braccio si trovano frequentemente in uno stato di tensione in caso di formicolio alle mani.

In particolare il cavo ascellare, le fasce mediali del braccio e le fasce posteriori del braccio sono le parti maggiormente interessate dalle disfunzioni osteopatiche.

Attraverso queste fasce, in mezzo ai muscoli, transitano i nervi mediano, ulnare e radiale che portano la sensibilità alla mano e alle dita oltre che all'avambraccio.

Quindi tensioni a questo livello hanno ripercussioni importanti sulla sensibilità soprattutto nella zona a valle del gomito.

Attraverso le tecniche osteopatiche è possibile detensionare le fasce del bracio restituendo libertà a questi tronchi nervosi.

Questo intervento contribuisce a ridurre notevolmente il formicolio alle mani.

Adattamenti osteopatici del gomito e dell'avambraccio

In alcuni casi disfunzioni osteopatiche del gomito possono perturbare il decorso dei nervi brachiali, in particolare il nervo ulnare con ripercussioni su anulare e mignolo.

Il nervo ulnare infatti passa proprio posteriormente all'epitroclea, in prossimità dell'articolazione omero ulnare.

Il nervo radiale può subire invece le conseguenze di una disfunzione osteopatica del capitello del radio che spesso si trova slittato posteriormente.

Per quanto riaguarda l'avambraccio, si riscontrano tensioni fasciali a livello di tutte le logge muscolari e a livello della membrana interossea con ripercussioni sul nervo mediano che innerva pollice, indice e medio.

Spesso capita che il nervo mediano subisca compressioni a monte del carpo dando origine a sintomatologie simili alla sindrome del tunnel carpale.

In questi casi è perfettamente inutile intervenire a livello del tunnel carpale poiché la compressione si trova a monte.

Grazie alle tecniche osteopatiche è possibile sciogliere queste tensioni restituendo libertà ai tonchi nervosi e andando così a ridurre il formicolio alle mani.

Adattamenti osteopatici della mano

Per quanto riguarda la mano le disfunzioni osteopatiche sono localizzate principalmente a livello del carpo.

Lo scheletro del carpo è conformato a "U": sul fondo transita il fascio vascolo nervoso della mano.

Tale incavo è chiuso superiormente da un fascio fibroso pertanto la "U" si trasforma in una "O".

Le strutture vascolari e nervose si trovano così a transitare in un tunnel osteo fibroso detto tunnel carpale.

Quando una disfunzione osteopatica va a irrigidire le pareti del tunnel i vasi e i nervi che transitano al suo interno risultano compressi.

In particolare il nervo mediano può subire compressioni capaci di generare deficit di sensibilità e di forza alle prime tre dita e formicolio alle mani: questa situazione è definita sindrome del tunnel carpale.

L'Osteopatia interviene con successo sulla sindrome del tunnel carpale poiché va a risolvere le disfunzioni dinamiche delle ossa del carpo detensionando così le strutture fibrose e liberando il nervo mediano dallo stato di compressione.

In questo modo è possibile ridurre il formicolio alle mani.

Per maggiori informazioni puoi consultare la pagina relativa alla sindrome del tunnel carpale.

Casi reali

Il formicolio alle mani costituisce un motivo di consultazione abbastanza frequente in uno Studio di Osteopatia.

Riferisco il caso di una impiegata di 40 anni che riferiva formicolio alle mani, in particolare alla mano destra.

Il formicolio si presentava prevalentemente al mattino, tendeva ad attenuarsi nelle prime ore della giornata per poi ripresentarsi nelle ore pomeridiane, a fine lavoro.

Il disagio era presente ormai da mesi.

La Paziente attribuiva il formicolio alle mani all'uso del mouse: questa Paziente infatti svolgeva il proprio lavoro prevalentemente davanti al computer e utilizzava il mouse con la mano destra, quella maggiormente interessata dal formicolio.

Inoltre dalle numerose visite specialistiche svolte in quasi un anno non era emersa alcuna patologia specifica e anche l'eventualità che potesse trattarsi di una sindrome del tunnel carpale era stata esclusa.

Il formicolio infatti si manifestava, con intensità minore, anche a livello del braccio, quindi a monte del carpo.

Era emersa, al contrario, una rettilineizzazione del tratto cervicale con associate due protrusioni fra C5 - C6 e C6 - C7.

A livello cervicale la Paziente era stata curata con alcuni cicli di fisiokinesiterapia che tuttavia non avevano prodotto risultati significativi.

Anzi la massoterapia era stata addirittura sospesa poiché aveva provocato un peggioramento della sintomatologia.

La Paziente aveva anche provato a cambiare cuscino e ad aggiustare la postazione lavorativa, il tutto senza risultati.

Nel frattempo la sintomatologia dava progressivi segni di peggioramento in quanto a livello delle mani il formicolio stava versano in anestesia (la Paziente stava perdendo la sensibilità delle dita) e a livello del braccio le manifestazioni erano sempre più frequenti.

Questa Paziente non conosceva il metodo osteopatico ed è arrivata all'Osteopatia tramite una conoscente già Paziente dello Studio.

Dopo un mese dall'inizio del trattamento osteopatico, in tre trattamenti, questa Paziente ha ottenuto i seguenti risultati:

Nel caso di questa Paziente vi erano restrizioni importanti sia a livello cranio sacrale che a livello delle fasce dell'arto superiore.

In particolare il lato destro era soggetto a importanti contratture a livello dei muscoli scaleni con tensioni della fascia cervicale media e del cavo ascellare.

Sciolte queste tensioni, il fomicolio alle mani ha cominciato a ridursi quasi da subito ma, dal momento che era presente da mesi, ha impiegato qualche settimana prima di giungere ad una soluzione definitiva.

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