Osteopatia e pallavolo

Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta il pallavolista.

Il praticante di pallavolo o pallavolista può avvalersi del metodo osteopatico con grandi risultati sia in termini di ottimizzazione di qualità fisiche che di riabilitazione da infortuni.

Caratteristiche come agilità, coordinazione neuromotoria, elasticità, forza esplosiva sono essenziali per questo tipo di attività e tutte possono essere ridotte o alterate da disfunzioni osteopatiche.

Basti pensare alle disfunzioni della colonna vertebrale.

Esistono comunque ambiti che possono avere un interesse specifico per il pallavolista.

La pallavolo, Osteopatia Genova

In particolare i problemi della spalla, soprattutto dal lato dominante, assumono una speciale importanza per chi pratica pallavolo in considerazione dell'alta frequenza di esecuzione di battute o schiacciate, tecniche fondamentali nel volley.

Capita infatti piuttosto spesso che il pallavolista lamenti dolori alla spalla talvolta tali da compromettere la possibilità stessa di scendere in campo.

In questi casi generalmente la causa del problema viene attribuita all'utilizzo eccessivo dell'articolazione.

Ciò costituisce una parziale verità: è pur vero che la spalla è sottoposta ad uno stress meccanico importante ma è altrettanto vero che un'articolazione meccanicamente funzionale non esprime sintomi sotto sforzo, anche se sottoposta a un lavoro straordinario.

Per quanto si può osservare solitamente in questi casi un problema è già presente all'origine.

La sua manifestazione tuttavia si ha nel corso del tempo in seguito all'utilizzo; se per ipotesi il Paziente invece di dedicarsi al volley praticasse un'attività blanda o nessuna attività, pur essendo affetto dal medesimo quadro osteopatico non lamenterebbe lo stesso tipo di sintomo.

In altri termini un'articolazione poco funzionale se mantenuta a riposo non dà problemi.

Del resto il riposo in questi casi serve a poco, cioè l'atleta non lamenta sintomi ma il quadro meccanico resta immutato e tornerà a dare fastidio non appena l'attività viene ripresa.

Lo stesso discorso vale per i rimedi rivolti alla cura del sintomo.

In questi casi l'unica soluzione possibile è il riequilibrio della spalla e quindi dell'intero sistema.

Da un punto di vista osteopatico un pallavolista non è diverso da altri Pazienti, cioè al di là dell'attività specifica presenta esattamente gli stessi schemi lesionali di chiunque.

Pertanto il trattamento della spalla segue lo stesso iter di un qualsiasi trattamento salvo speciali accorgimenti rivolti soprattutto ai muscoli della cuffia dei rotatori e alle fasce del cingolo superiore, ma comunque da valutare di volta in volta.

Oltre a ciò il pallavolista presenta disagi per lo più comuni a tutti gli sportivi come mal di schiena, cervicale, tendiniti, stiramenti muscolari, distorsioni, soprattutto alla caviglia in fase di atterraggio o alle dita delle mani, contusioni, contratture frequenti, fascite plantare e simili.

Tutti questi problemi sono assolutamente trattabili dall'Osteopatia con un ampio margine di successo.

Condividi questo articolo sui social