Osteopatia e nuoto

Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta chi pratica sport acquatici.

Il nuoto e gli sport acquatici sono caratterizzati dal fatto che avvengono tutti in completo scarico.

L'atleta cioè non si trova in appoggio plantare, come sulla terraferma, e il peso non grava sullo scheletro.

Questo tuttavia non mette al riparo il nuotatore da un impegno articolare e muscolare che talvolta può essere anche notevole.

Nuoto e sport acquatici, Osteopatia Genova

Per questo gli sport in acqua, a qualsiasi livello, richiedono una condizione meccanica e neuromuscolare ottimale.

Le lesioni osteopatiche possono andare a limitare notevolmente le capacità atletiche del nuotatore sia in termini meccanici che neurovegetativi, con particolare riferimento a cuore e polmoni.

In effetti l'attività acquatica richiede innanzitutto buoni requisiti di tipo articolare: un dolore alla spalla compromette, per esempio, la stessa possibilità di galleggiare mentre un problema di anca limita gli spostamenti in acqua; un problema cervicale può impedire lo svolgimento di gran parte degli stili, ad eccezione forse del dorso; e così via.

Oltre a ciò la piscina richiede anche una certa resistenza alla fatica.

Con questo non significa che il nuoto debba necessariamente essere uno sport faticoso: le donne in stato di gravidanza praticano attività acquatica pre-parto; ma è pur vero che qualsiasi movimento in acqua costa comunque più fatica rispetto a un movimento a terra.

Per questo motivo il sistema nervoso autonomo, che regola per esempio il calibro dei vasi, la frequenza cardiaca o il calibro dei bronchioli terminali deve essere assolutamente funzionale ed efficiente.

Le disfunzioni osteopatiche possono colpire la funzionalità non solo della meccanica articolare ma anche dei sistemi autonomi, neurovegetativi, causando tutta una classe di problemi sistemici come faticabilità, deficit di ritorno venoso, talvolta extrasistole o chiusura asmatica, per citare i più frequenti.

Pertanto una revisione osteopatica è assolutamente consigliata al nuotatore sia per risolvere disagi imminenti che in senso preventivo.

Un cenno ai possibili benefici del nuoto e degli sport in acqua.

Considerare il nuoto come una sorta di panacea per i disagi della colonna vertebrale rappresenta un luogo comune privo di fondamento.

Pur non negando i benefici dell'attività fisica in generale e gli indubbi vantaggi della pratica sportiva in acqua, è pur vero che una disfunzione meccanica o un problema di mobilità specifico non trovano soluzione nella sola pratica del nuoto.

In questi casi è necessaria una revisione osteopatica.

Le attività sportive, nuoto compreso, saranno svolte in maniera ottimale solo successivamente.

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