Calcificazione tendinea

L'Osteopatia tratta la calcificazione tendinea.

Talvolta dai referti radiografici emerge la presenza di calcificazioni nella compagine di un tendine o di un legamento, cioè all'interno di una struttura fibrosa.

La calcificazione normalmente si forma per cause meccaniche.

La calcificazione del tendine del muscolo sovraspinato
La calcificazione del tendine del muscolo sovraspinato

Quando un tendine, per disguidi meccanici, è sottoposto ad una tensione eccessiva va incontro ad un processo di irrobustimento, peraltro del tutto sensato, che è appunto la calcificazione.

Così come un muscolo, se sottoposto ad uno sforzo continuo, aumenta di volume, anche un tendine, se sottoposto ad uno sforzo continuo, tende a rinforzarsi.

La calcificazione pertanto è semplicemente il risultato di un adattamento di tipo meccanico.

Cause biologiche o legate all'invechiamento dei tessuti sono ipotesi meno sostenibili dal momento che le calcificazioni solitamente non si sviluppano in maniera diffusa nell'organismo ma solo nei punti di maggior interesse meccanico.

Inoltre le calcificazioni tendinee sono presenti anche su Pazienti giovani.

Sintomi della calcificazione tendinea

Sotto il profilo sintomatico la calcificazione tendinea è completamente indolore.

La calcificazione infatti si trova internamente al tendine e non va a stimolare nessun tipo di recettore dolorifico.

Piuttosto la calcificazione tendinea può trasformarsi in un problema di ordine meccanico in alcune specifiche situazioni.

Per esempio una calcificazione a livello del tendine del muscolo sovraspinato può ostacolare il normale scorrimento di questo tendine e della testa dell'omero sotto il tetto acromiale della scapola dando origine a impedimenti meccanici, dolore alla spalla e impingement.

Il dolore in questo caso dipende dal fatto che i tessuti molli al contorno vengono compressi e sviluppano infiammazioni locali; inoltre possono andare incontro a fenomeni degenerativi.

Tuttavia, al di là di questa specifica situazione, generalmente la calcificazione tendinea resta un fenomeno asintomatico in quanto i tendini, anche se calcificati, conservano integralmente la propria funzione.

In ogni caso una calcificazione tendinea è sempre espressione di uno squilibrio funzionale del tendine il quale lavora in maniera non fisiologica.

Pertanto, indipendentemente dalla sua espressione sintomatica, una calcificazione costituisce sempre motivo di interesse da parte del Terapista.

Trattamento osteopatico della calcificazione tendinea

Al fine di affrontare con successo un problema di calcificazione tendinea è necessario riportare il tendine sulla propria fisiologia articolare.

Se si prescinde da questo, qualsiasi terapia diretta alla risoluzione di una calcificazione, sarà destinata a fallire.

Anche ammesso di riuscire a rimuovere una calcificazione, sicuramente detta calcificazione tenderà a ricostituirsi se, parallelamente, non si lavora anche sulla cause a monte.

Finché le tensioni meccaniche sul tendine sono attive, nuove calcificazioni tenderanno a formarsi lungo il tragitto delle linee di forza.

Quindi, allo scopo di porre un rimedio valido a questo tipo di problema, un riequilibrio di tipo osteopatico è assolutamente necessario.

Il trattamento osteopatico naturalmente varia in relazione alla localizzazione del tendine da trattare.

In linea generale si può solo affermare che l'Osteopata non tratta il tendine in maniera isolata ma sempre nell'ambito di un trattamento più globale che comprende anche il muscolo e le articolazioni adiacenti a quel tendine.

Con l'Osteopatia si tratta sempre, come minimo, l'intero settore funzionale a cui appartiene quel tendine.

Per inciso, con il trattamento osteopatico non si arriva a rimuovere la calcificazione.

Un'operazione del genere, anche con tecniche diverse dall'Osteopatia, è tecnicamente molto difficile da realizzare poiché la calcificazione diventa parte integrante del tendine e non è separabile da esso come fosse un oggetto a se stante.

Solo in casi estremi ha un senso arrivare a tentare una rimozione diretta, ma nella maggior parte dei casi non è necessario.

Il trattamento osteopatico piuttosto garantisce una remissione totale dei sintomi dolorosi e un ripristino funzionale delle strutture articolai in modo tale che, caso mai, non si formino nuove calcificazioni.

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