Mal di schiena da seduti... che fare?

Molti Pazienti soffrono di mal di schiena quando stanno tanto tempo seduti e chiedono consigli in proposito.

Potremmo dare i soliti consigli generici tipo "stai seduto dritto" ma sarebbe inutile.

Sappiamo che il semplice miglioramento delle abitudini posturali o comportamentali non è quasi mai sufficiente a risolvere un problema di mal di schiena o di cervicale.

Certamente il mantenimento della posizione seduta per tanto tempo non è un atteggiamento né fisiologico né naturale.

Inoltre è vero che in molti uffici le postazioni di lavoro non sono affatto ergonomiche e non favoriscono il corretto mantenimento della postura seduta. Senza contare la presenza di eventuali condizionatori, spifferi e correnti d'aria che non contribuiscono certo al benessere.

Per cui spesso ci si trova costretti a mantenere forzatamente una postura seduta per ore in situazioni non ottimali e la schiena fa male.

Come fare per migliorare la situazione?

Il vero problema è che quando si verificano situazioni di questo tipo, cioè lombalgie o cervicalgie croniche, molto spesso il problema è intrinseco alla colonna vertebrale.

Vale a dire che la nostra stessa struttura muscolo scheletrica è in difficoltà, e questo a prescindere dalla postazione di lavoro o dalla nostra postura.

La riprova di ciò è che, nella media statistica, cambiare sedie, aggiungere cuscini o spostare il monitor spesso e volentieri, di per sé, serve a poco.

Nel senso che è certamente utile migliorare le condizioni al contorno ma è anche vero che, se il problema di base parte da un blocco della zona lombare o di qualche sezione della colonna vertebrale, allora, nell'ottica di apportare un vero benessere alla persona, bisogna agire con tecniche specifiche per rimuovere questo genere di restrizioni.

Per quanto riguarda la postura vale lo stesso discorso: molto spesso l'idea è che stando nella "posizione giusta", i dolori passeranno.

In realtà la postura è sempre la conseguenza delle disfunzioni, non la causa.

Un esempio per tutti sono le posture antalgiche: se "sto storto" per non sentire male allora la soluzione non è auto impormi di stare dritto nella speranza che mi passi il male, ma se mai eliminare il dolore in modo da riuscire spontaneamente a stare dritto.

In generale la postura errata è il risultato di una situazione compromessa, non ne è la causa: quindi pensare di risolvere il problema partendo da correzioni di tipo ergonomico o posturale rappresenta un errore.

Bisogna necessariamente partire dall'assetto meccanico dello scheletro e delle articolazioni.

Quindi, per rispondere a questo genere di domanda, in caso di lombalgia la soluzione va cercata nel riequilibrio dinamico dello scheletro e dei sistemi articolare e muscolo fasciale.

Miglioramenti ergonomici e/o posturali possono essere utili ma non certo sufficienti.

Questo è facilmente constatabile verificando il fatto che variazioni ergonomiche o ginnastiche posturali hanno un'efficacia relativa; possono costituire forse un rimedio palliativo in determinate occasioni ma non rappresentano realmente una soluzione, come avrete potuto constatare.

Questo perché, fintanto che è in atto una compromissione di tipo funzionale a livello del rachide o del bacino, non si sta mai bene, né da seduti, né da in piedi, né muovendosi, né stando fermi.

Ognuno di noi certamente esprime il proprio disagio in maniera soggettiva (c'è chi sta meglio seduto e chi sta meglio in piedi) e ognuno di noi trova le proprie strategie personali per soffrire un po' meno; ma, in generale, finché non si interviene sull'assetto dinamico dello scheletro, non si giunge mai a una reale soluzione.

In questi casi pertanto è assolutamente necessaria una revisione di tipo osteopatico a tutto il sistema.

Bisogna valutare il corretto assetto dinamico del bacino, della colonna vertebrale e delle grandi articolazioni; bisogna ammorbidire ed elasticizzare il sistema fasciale e verificare il corretto funzionamento dei sistemi dinamici.

L'intervento osteopatico pertanto, lavorando in questo senso, è verosimilmente molto più efficace rispetto a posizionare un cuscino dietro la schiena o a fare qualche allungamento nella pausa caffè!

Author: Paolo Saccardi

Posted: 07/04/2018

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