Come evitare i movimenti sbagliati?

A volte basta un movimento sbagliato e crack! Parte un dolore che dura giorni.

A questo punto la domanda sorge spontanea: come posso evitare i movimeni sbagliati?

Per rispondere a questa frequente domanda bisogna partire da un assunto fondamentale: non esistono "movimenti sbagliati"!

Tutti i movimenti concessi dalla normale fisiologia articolare sono assolutamente leciti e devono poter essere svolti senza problemi, compresi i movimenti apparentemente più strani.

Quando una persona ha continuamente problemi di questo tipo non significa che fa continuamente movimenti sbagliati ma significa che l'assetto dinamico della propria struttura scheletrica è completamente fuori dalla fisiologia.

Chi è soggetto a disagi di questo tipo sicuramente, nel corso degli anni, ha accumulato una serie di restrizioni di mobilità a livello della colonna vertebrale e del bacino ed è semplicemente arrivato al punto in cui non riesce più a trovare forme di compenso a queste limitazioni.

Quando il vaso è pieno basta una goccia a farlo traboccare: basta un semplice movimento per scatenare un problema.

In questi casi la soluzione non è "fare i movimenti giusti", ma è restituire la corretta dinamica alla colonna vertebrale e a tutto l'apparato locomotore in modo tale da tornare a essere liberi di fare qualsiasi movimento senza problemi.

Del resto in questi casi non si sta mai bene, neanche quando si è fuori dalla fase acuta.

I Pazienti in questa situazione, anche quando non fanno movimenti sbagliati, in realtà sentono che il problema è sempre lì, dietro l'angolo, pronto a scatenarsi in qualsiasi momento e vivono in uno stato di perenne rigidità e stress mentale.

Pertanto in questi casi è necessario fare una revisione completa dell'assetto dinamico di tutto il sistema osteo articolare e mio fasciale e liberare le strutture riposizionandole sui propri assi di mobilità.

Normalmente dopo interventi di questo tipo si assiste a miglioramenti notevoli della qualità del movimento e della qualità di vita di una persona, soprattutto in considerazione del fatto che le correzioni osteopatiche permangono nel tempo e vengono mantenute sul lungo periodo.

Author: Paolo Saccardi

Posted: 01/03/2018

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