La spalla

spalla osteopatia Genova

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Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta i problemi della spalla.

I problemi della spalla costituiscono un motivo di consultazione piuttosto frequente in uno studio osteopatico.

Quasi tutte le patologie della spalla si sviluppano infatti a partire da disguidi meccanici delle articolazioni per cui l'Osteopatia costituisce un rimedio di prima scelta: la percentuale di successo è molto alta.

Segni e sintomi

La spalla, Osteopatia, Genova
L'articolazione scapolo-omerale
Kapandji - Fisiologia articolare
vol. I - Pag.45

I problemi della spalla più frequenti sono:

  • Dolore alla spalla
  • Limitazione dei movimenti della spalla
  • Periartrite scapolo omerale
  • Lesioni del tendine del sovraspinato
  • Lesioni della cuffia dei rotatori
  • Lesioni del tendine del capo lungo del bicipite brachiale (CLBB)
  • Calcificazioni tendinee
  • Versamenti articolari nella borsa sotto acromio deltoidea (SAD)
  • Esiti di lussazione della spalla

La capsulite adesiva scapolo-omerale merita una trattazione a parte.

Molto spesso questi problemi coesistono, difficilmente si presentano singolarmente.

Vale a dire chi ha male alla spalla generalmente fa indagini radiografiche da cui escono quadri complessivi a dir poco preoccupanti.

In realtà i numerosi problemi che emergono dagli esami sono quasi sempre riferibili ad un unico disagio meccanico che si è instaurato accidentalmente.

Pertanto è perfettamente inutile trattare i singoli sintomi uno ad uno ma è necessario riequilibrare la meccanica dell’articolazione nella sua globalità.

L’Osteopatia lavora proprio seguendo questo approccio.

Osteopatia e spalla

Da un punto di vista osteopatico per prima cosa si analizza la spalla controllando la mobilità delle singole articolazioni, lo stato di contrattura dei singoli muscoli, lo scorrimento dei tendini e l'elasticità delle fasce.

Se sono presenti problemi dinamici localmente si interviene con tecniche dirette, si ristabilisce la mobilità fisiologica dell'articolazione e si risolve il problema in breve tempo.

Tuttavia statisticamente il problema principale non risiede mai nella spalla, bisogna ricercare in periferia.

  • Tratto cervicale: le disfunzioni della colonna cervicale hanno ripercussioni piuttosto dirette sulla spalla, soprattutto attraverso la fascia cervicale media che contrae rapporti intimi con il cingolo scapolare.
  • In questo caso si interviene sul tratto cervicale, sia a livello vertebrale che muscolo fasciale: l'intervento osteopatico a livello del collo è sempre molto blando e non traumatico; in ogni caso è indispensabile lavorare a questo livello se da qui parte il problema.
  • Cavità orale: il pavimento buccale, la lingua e la zona ioidea sono connessi direttamente alla scapola attraverso l’intermediazione del muscolo omoioideo. Disfunzioni osteopatiche di queste strutture creano limitazioni alla libertà articolare dell’articolazione scapolo omerale.
  • Le disfunzioni di queste parti sono assolutamente trattabili dall'Osteopatia con tecniche dirette e fasciali.
  • Diaframma e visceri: le disfunzioni osteopatiche del diaframma, il muscolo della respirazione, possono dare dolori profondi alla spalla soprattutto per via riflessa attraverso l’intermediazione del nervo frenico.
  • L'Osteopatia dispone di tecniche per risolvere i problemi del diaframma, degli organi sottodiaframmatici e del mediastino allo scopo di riequilibrare, oltre al diaframma, la porzione viscerale sopra e sotto diaframmatica.
  • Bacino: l’osso dell'anca (l’osso del bacino) può, attraverso il muscolo grande dorsale, creare problemi di mobilità all’omero (l’osso del braccio) dando una componente di trazione verso il basso e portandolo fuori asse rispetto alla glena omerale, dove si articola.
  • In questo caso è necessario riequilibrare il bacino.
  • Problemi cranio sacrali: frequentemente le disfunzioni della base del cranio o del sacro danno una componente funzionale a livello della spalla. In questo caso è necessario riequilibrare il sistema cranio sacrale.
  • Non bisogna mai sottovalutare la componente cranio sacrale: è bene ricordare che la funzionalità di questo sistema, benché basata su una mobilità minima, dà gravi ripercussioni sulla dinamica delle grandi articolazioni.

Questo tipo di approccio può sembrare un po' strano o "alternativo" poiché generalmente quando si presenta un problema alla spalla, si cerca di curare la spalla.

Tuttavia l'esperienza dimostra che un trattamento diretto solo e unicamente alla spalla non dia praticamente mai risultati, neanche a breve termine.

L'unico modo di affrontare e risolvere stabilmente la situazione è di lavorare, oltre che sull'articolazione, anche e soprattutto sulla sua periferia: l'Osteopatia lavora appunto seguedo questa linea metodica.

Per i problemi della spalla l’Osteopatia funziona in maniera molto efficace; il successo terapeutico è praticamente sempre garantito.

Non si escludono terapie locali dirette in caso di emergenza ma è bene capire che esse possono costituire solo un rimedio palliativo; per risolvere stabilmente il problema è necessario risalire alle cause primarie e risolverle.

Casi reali

A titolo esemplificativo riporto il caso interessante di un Paziente di 54 anni che lamentava dolore notturno alla spalla destra da parecchi mesi, con una limitazione funzionale di una ventina di gradi in flessione/abduzione.

All’esame osteopatico presentava una restrizione importante sull’osso zigomatico sinistro e il rene destro in ptosi di I grado (cioè leggermente abbassato).

La spalla 1, Osteopatia, Genova

Il rene per la verità era praticamente adeso al muscolo grande psoas, su cui normalmente scivola, e non aveva possibilità di muoversi se non insieme alla parete muscolare.

Corrette le restrizioni il Paziente ha immediatamente avuto una sensazione di alleggerimento del sintomo doloroso e ha subito guadagnato qualche grado di libertà.

Rivisto a distanza di poco tempo il dolore era scomparso e la spalla molto più libera, anche se non completamente. Non ho ritenuto opportuno rivedere ulteriormente questo Paziente poiché le correzioni effettuate in prima seduta erano state mantenute e non era emerso nulla di nuovo: la situazione globale sarebbe andata nettamente migliorando, come di fatto è accaduto.

A titolo informativo il Paziente ha riferito di avere sofferto in passato di forti coliche renali e di avere espulso piccoli calcoli renali per via urinaria.

Il problema principale era localizzato sul rene destro che, attraverso connessioni anatomiche ma soprattutto per via riflessa, andava a creare un disagio meccanico sulla spalla.

Questo spiega l’inefficacia delle numerose terapie mirate alla spalla intraprese in passato.

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