Alimentazione secondo il gruppo sanguigno

Osteopatia Genova

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Il tipo di sangue di una persona è importante, non solo in caso di una trasfusione, la ricerca medica infatti indica il sangue come un fattore genetico fondamentale che influenza molti settori della salute e del benessere.

Per tutta la nostra vita abbiamo osservato intorno a noi amici o parenti che tendevano a perdere peso più facilmente, mentre per altri non era cosi. Ci sono infatti persone che vedono la bilancia, da sempre, come un nemico con cui lottare.

Molte volte ci siamo chiesti perchè alcune persone sono affette da malattie croniche (artrosi, coliti...ecc.), mentre altre tendono a rimanere sane per la maggior parte della vita.

Molto semplicemente la risposta a questi interrogativi deve essere ricercata nel sangue o meglio nei gruppi sanguigni.

Origine della teoria del gruppo sanguigno

Conoscere il proprio tipo di sangue è di fondamentale importanza non solo per capire la nostra predisposizione ad alcune malattie, ma anche per comprendere come il nostro corpo reagisce al cibo, come il nostro sistema reagisce alla malattia, in pratica comprendere come l'essere umano reagisce allo stress ovvero a tutte quelle sollecitazioni che perturbano omeostasi corporea.

La scoperta della dieta dei gruppi sanguigni ha inizio nel 1957 con il naturopata dottor James D’Adamo.

Egli notò che alcune persone, pur seguendo una dieta scrupolosamente vegetariana e povera di grassi animali, non ne traevano nessun tipo di beneficio fino al punto che, in alcuni pazineti, il peggioramento clinico cominciò a diventare evidente.

Da qui il dottore si pose una domanda fondamentale: i cibi che generalmente vengono considerati come sani e salutari lo sono per tutti gli individui?.

Il dottore giunse alla conclusione che doveva per forza esistere un qualche fattore che doveva rendere un alimento "buono o cattivo" per un dato individuo.

Il dottor D'Adamo iniziò un ricerca scrupolosa di questi fattori, e scoprì che ogni alimento ha delle caratteristiche proprie che possono renderlo più o meno compatibile con i vari gruppi sanguigni.

Gli studi sul gruppo sanguigno e la formulazione della dieta in base al tipo di sangue sono stati portati avanti dal figlio di James D'Adamo, il dottor Peter J. D'Adamo.

Questo, noto ricercatore e docente nell'ambito della medicina naturopatica, ha pubblicato negli anni molti lavori sulle correlazioni tra gruppo sanguigno, salute e malattia ottenendo riconoscimenti dal mondo scientifico a livello internazionale.

Cosa succede quando mangiamo un alimento?

Una reazione chimica si verifica tra il sangue e gli alimenti che vengono mangiati. Questa reazione è parte del nostro patrimonio genetico ed è mediata dall'azione del sistema immunitario. Il sistema immunitario di una persona infatti è in grado di reagire ad un dato cibo con la stessa intensità con cui combatterebbe un microrganismo invasore.

Attivazione delle lectine

Il nostro sistema immunitario individua gli invasori nell’organismo grazie a sostanze chiamate antigeni. Gli antigeni del seangue determinano anche i gruppi sanguigni. Una persona può avere infatti diversi tipi di antigeni.

Quello fondamentale, che contraddistingue il gruppo 0, è uno zucchero semplice chiamato fucosio. Esso costituisce la base degli altri gruppi, più complessi, nei quali si combina con N-acetil-galattosamina (gruppo A), D-galattosamina (gruppo B) o entrambi (gruppo AB).

Il fattore Rh è un ulteriore antigene del sangue, ma attualmente non risulta una sua connessione con l’alimentazione. Una volta individuate le sostanze nocive, gli antigeni comunicano con le cellule tramite una catena di zuccheri semplici. La loro attivazione stimola la produzione di anticorpi.

Attivazione o inibizione della risposta infiammatoria

La chiave del collegamento tra cibo e sistema immunitario sono le lectine, una particolare famiglia di proteine contenute negli alimenti. Tutte le lectine reagiscono in modo diverso ai singoli antigeni.

Quando ne incontrano uno "incompatibile" inizia l’agglutinazione: le cellule si legano tra loro e formano dei grumi che in parte vengono smaltiti attraverso le vie urinarie e le feci, in parte si possono depositare sulle pareti degli organi interni, causando infiammazioni.

Queste possono essere più o meno gravi a seconda del grado di compatibilità che un determinato alimento ha con il gruppo sanguigno con il quale entra a contatto.

Mentre non è possibile modificare il tipo di sangue, è possibile utilizzare la un piano dietetico biologicamente adatto al nostro tipo di sangue.

"La maggior parte dei miei pazienti sperimentano alcuni risultati (entro due settimane dall'inizio del programma di dieta) energia in aumenumento, perdita di peso, una diminuzione di disturbi digestivi, e il miglioramento delle condizioni croniche come l'asma, mal di testa, e bruciore di stomaco"

P.J. D'Amato

Tu di che Gruppo sei?

Gruppo 0

È il gruppo sanguigno più antico, quello dei nostri antenati ovvero dei cacciatori. Gli appartenenti a questo gruppo hanno un sistema digestivo robusto con le caratteristiche proprie dell'uomo cacciatore di molti secoli fa.

Il Sistema immunitario degli individui con questo gruppo è forte e reattivo, in grado di aggredire con facilità qualunque elemento chiunque. Gli appartenenti a questo al gruppo 0 Si adattano male ai cambiamenti di alimentazione e di ambiente. Sono persone che per star bene si deve sentire piene di energia.

  • Punti deboli: articolazioni, stomaco, problematiche di coagulazione. Gli appartenenti a questo gruppo tendono a reagire allo stress in modo rapido e istintivo, proprio come i suoi antenati cacciatori che in situazioni di pericolo dovevano agire in fretta. Gli effetti dello stress si concentrano perciò nei muscoli e nelle articolazioni.
  • Regime alimentare tipo: queste persone tendono ad avere un eccesso di acido nello stomaco, la loro dieta dovrebbe in genere dovrebbe essere ricca di proteine animali e di alimenti che per essere digeriti richiedono una buona produzione di acido cloridrico.
  • Cibi consigliati: carni magre, pesce, pollo…ecc. La cosa fondamentale è bilanciare l’apporto di proteine con quello di frutta e verdura.
  • Cibi sconsigliati: carne di maiale, salumi e affettati; aringhe, polpo, salmone affumicato; latticini non di capra; arachidi e burro di arachidi; fagioli in genere, lenticchie verdi e rosse, avocado, olive in genere, cavolfiore, patate bianche e rosse, melanzane, funghi coltivati; glutine di frumento, orzo, avena e di mais; germe di grano, pasta, polenta, couscous (Edizioni Sperlink & Kupfter - Milano - 1997).

Gruppo A

È il gruppo sanguigno caratteristico dei primi gruppi di ominidi che si sono riuniti in villaggi ed hanno imparato a seminare e coltivare. Per questo motivo questo tipo di persone sono molto adatte a lavorare in gruppo, alla socializzazione ed al lavoro di squadra. Rappresenta il gruppo sanguigno dei primi contadini della storia che raccolgono e “mangiano” ciò che hanno seminato e prodotto. Il loro apparato digestivo è molto sensibile e suscettibile.

Tendenzialmente gli appartenenti a questo gruppo sanguigno hanno un sistema immunitario tollerante. Le persone del gruppo A si adatta bene ai cambiamenti dietetici e ambientali.

  • Punti deboli: anemia, disturbi epatici e cardiocircolatori, diabete di tipo I, possibili neoplasie. Le persone di tipo A sono molto sensibili alle situazioni stressanti, soprattutto a livello mentale: l’adrenalina da stress li colpisce principalmente al sistema nervoso. Questo fenomeno è per loro causa di ansia e irritabilità.
  • Regime alimentare tipo: prediligono una dieta a base di cibi freschi e naturali, che richiamano il lavoro della terra e le prime coltivazioni. Le proteine animali per gli appartenenti a questo gruppo andrebbero ridotte moltissimo, il loro sistema digerente infatti che le tollera molto poco e le immagazzinano sotto forma di grasso. Anche i latticini sono mal tollerati ed andrebbero evitati. La quantità di frumento deve essere sempre controllata e non bisogna mai eccederne nella dieta tipo del soggetto di gruppo A.
  • Cibi consigliati: farina di avena, segala e riso; grano saraceno; pollo e tacchino; latte e formaggio di capra o soia, kefir, yogurt; arachidi, burro di arachidi; verdura e frutta.
  • Cibi sconsigliati: carne rossa e maiale, latte e latticini, fagioli in genere, eccesso di frumento.

Gruppo B

Gli appartenenti a questo gruppo sanguigno sono gli antenati dei primi nomadi della storia, capaci di adattarsi a diverse condizioni climatiche e ambientali. Sono quelle persone che per star bene devono trovare il giusto equilibrio tra l'attività fisica e quella mentale. Hanno un apparato digestivo tollerante alle variazioni alimentari.

Hanno un sistema immunitario robusto che si adatta bene ai cambiamenti dietetici.

  • Punti deboli: sindrome da affaticamento cronico, diabete, malattie autoimmuni. Gli appartenenti B gestiscono bene lo stress quando riescono a mantenere una situazione di equilibrio tra corpo e mente. Quando questo equilibrio viene a mancare possono insorgere disturbi come affaticamento cronico e annebbiamento mentale.
  • Regime alimentare tipo: seguire uno stile alimentare molto bilanciato che includa una grande varietà di alimenti provenienti sia dal regno animale sia da quello vegetale.
  • Cibi consigliati: latte e latticini, "molto meglio se di capra o pecora" (n.d.r.), ortaggi verdi, carni magre e pollame, frutta.
  • Cibi sconsigliati: granoturco, grano saraceno, frumento, lenticchie, arachidi e semi di sesamo. Per il tipo B sono alimenti che possono provocare stanchezza, ritenzione di liquidi e riduzione del livello di zucchero nel sangue (ipoglicemia).

Gruppo AB

Si tratta del gruppo sanguigno più moderno e raro, nasce dall’unione tra la tolleranza propria del tipo A e l'equilibrio del tipo B. L’apparato digerente delle persone appartenenti a questi gruppi è abbastanza tollerante.

Il Sistema immunitario dei soggetti AB è buono. Si adatta abbastanza bene a cambiamenti dietetici e ambientali.

  • Punti deboli: patologie cardiocircolatorie, anemia, neoplasie. In questi soggetti l’adrenalina colpisce il sistema nervoso e la reazione è principalmente emotiva, con tendenza a stati d’ansia e irritabilità.
  • Regime alimentare tipo: una dieta molto bilanciata che includa una grande varietà di alimenti provenienti sia dal regno animale sia da quello vegetale.
  • Cibi consigliati: farina di avena, miglio, riso soffiato, tofu, pesce, latte e formaggi (meglio se di capra, n.d.r.), yogurt; ortaggi a foglia verde, ananas.
  • Cibi sconsigliati: carne rossa; dolci, farina e fiocchi di granoturco, grano saraceno; fagioli di Lima e di Spagna; semi vari; gelato; succo d'arancia.