La malocclusione dentale e l'ATM

malocclusione dentale ATM osteopatia Genova

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Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta la malocclusione dentale e i problemi dell'ATM (Articolazione Temporo Mandibolare).

La malocclusione dentale classicamente è un problema di competenza odontoiatrica.

In realtà la malocclusione dentale è sempre il risultato di uno squilibrio globale dell’organismo.

Per questo motivo un intervento osteopatico è spesso risolutivo per correggere una malocclusione dentale.

Osteopatia, malocclusione dentale e ATM

La mandibola, da cui dipende la modalità di occlusione, è un osso molto mobile e molto adattativo.

Questo perché le due articolazioni temporo-mandibolari (ATM) che la connettono all’osso temporale hanno una grande possibilità di adattamento, a volte anche in maniera differente l’una rispetto all’altra.

Articolazione temporo mandibolare, Osteopatia Genova
L'articolazione temporo-mandibolare
Balboni & Co., Anatomia Umana, Edi-Ermes
Vol 1, pag.112

Come conseguenza una disfunzione osteopatica globale molto spesso può dare, tra gli effetti finali, anche uno squilibrio a livello dell’occlusione.

In tali casi è necessario individuare i focolai lesionali e ridurli ristabilendo una corretta dinamica globale e quindi locale.

Tali focolai generalmente sono localizzati in sedi diverse dalle articolazioni della mandibola ma a volte, meno frequentemente, sono proprio le articolazioni temporo mandibolari (ATM) ad essere coinvolte in maniera primaria.

Innanzitutto la mandibola presenta connessioni con il cingolo scapolare attraverso l’intermediazione dell’osso ioide e del sistema delle fasce cervicali; questo fa sì che una disfunzione clavicolare o scapolare si rifletta in maniera piuttosto diretta sulla fisiologia della mandibola e dell’ATM.

Inoltre sono presenti connessioni dirette con la base del cranio attraverso i muscoli masticatori; in particolare i muscoli pterigoidei costituiscono un collegamento con l’osso sfenoide, mentre i muscoli masseteri e i muscoli temporali connettono l’ATM con l’arcata zigomatica e con tutta la parte squamosa della volta cranica.

Quindi una disfunzione cranio sacrale influenza in maniera diretta la fisiologia dell’ATM.

Bisogna inoltre considerare le connessioni indirette: la macchina umana notoriamente non funziona a compartimenti stagni ma ogni parte è in relazione alle altre grazie ai sistemi connettivi. Quindi una disfunzione periferica, anche distante, può riflettersi facilmente sull’occlusione e viceversa.

Tutti questi problemi sono assolutamente risolvibili dall’Osteopatia con un ampio margine di successo.

Casi reali

Riporto a titolo di esempio il caso di una Paziente di 23 anni affetta da click mandibolare sul lato destro e dolore al morso sul lato destro tale da compromettere la possibilità di masticare. Inoltre la Paziente presentava anche una deviazione mandibolare verso destra piuttosto marcata.

Il problema era presente da anni.

Malocclusione dentale, Osteopatia Genova

All’esame osteopatico presentava adattamenti lesionali a livello del sacro, della prima costa destra e della clavicola destra, oltre che della sutura sfeno-squamosa destra.

Inoltre erano presenti importanti contratture dei muscoli pterigoidei esterno ed interno sul lato destro.

Corrette le lesioni il quadro è migliorato sensibilmente da subito: soprattutto il dolore al morso ha avuto una regressione repentina con grandi vantaggi sulla qualità di vita della Paziente.

Rivista a distanza di un paio di settimane, la Paziente presentava una maggior simmetria a livello facciale continuando a mantenere una corretta dinamica mandibolare.

Ho seguito questa Paziente nell’arco di un paio di mesi al termine di cui ho constatato una situazione dinamica globale fisiologica e stabile: il problema occlusale era praticamente ormai scomparso.

Purtroppo in alcuni casi una situazione di squilibrio, mantenuta nel tempo, può provocare effetti permanenti come una grave erosione dentale. In questi casi è un errore considerare la differente altezza delle arcate dentali come la causa della malocclusione, se mai essa ne è una conseguenza.

Inoltre è necessario sapere che l’occlusione è un fenomeno piuttosto dinamico; cioè nel corso del tempo può cambiare modalità nell’ambito di una stessa persona.

Quindi, prima di intraprendere interventi correttivi permanenti a livello della mandibola o dei denti, è necessario considerare che essi potrebbero essere funzionali al momento ma risultare non più adeguati col passare del tempo.

In conclusione, in caso di malocclusione, il ripristino di uno stato di equilibrio e armonia globale dell’organismo deve essere sempre ricercato in via prioritaria; l’Osteopatia lavora proprio in questa direzione.

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