La postura

postura osteopatia Genova

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Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta i problemi di postura.

Da almeno due secoli la postura è oggetto di attenzione da parte di Medici e Terapeuti e anche l’Osteopatia si occupa dell’aspetto posturale dell’individuo.

Problemi e vizi posturali possono essere corretti stabilmente con l'Osteopatia, soprattutto in età pediatrica e durante il periodo dello sviluppo per prevenire problemi alla colonna vertebrale.

Osteopatia e postura

La postura è una delle manifestazioni, forse la più evidente, dello stato di salute generale di una persona, sia sotto il profilo fisico che psichico.

Postura, Osteopatia Genova

Molti vizi posturali dipendono in realtà da abitudini personali o da ragioni assolutamente soggettive e non costituiscono di per sé un problema clinico. È sufficiente uno sforzo auto correttivo e un minimo di attenzione.

Inoltre esistono vizi posturali dovuti a vere e proprie malattie (per esempio del sistema nervoso centrale o dell’apparato visivo) o determinati da cause somato emozionali: queste tipologie escono dall’ambito osteopatico in senso stretto.

Ma in realtà una grandissima quantità di problemi posturali dipende da disfunzioni osteopatiche.

Anche le posture antalgiche, cioè i vizi posturali che dipendono dalla presenza di dolori, in gran parte dipendono da problemi osteopatici poiché moltissimi dolori articolari, ossei o muscolari in realtà hanno una base osteopatica.

Una disfunzione osteopatica può colpire il sistema posturale del Paziente in molti modi.

Innanzitutto una disfunzione osteopatica può compromettere direttamente la funzione vestibolare con gravi ripercussioni sull’equilibrio.

Soprattuto disfunzioni di tipo cranio sacrale, che coinvolgono la base del cranio, possono alterare la dinamica e la pressione del liquor e quindi, indirettamente, della perilinfa dell’orecchio interno.

L’Osteopatia è in grado di intervenire su un problema di tipo cranio sacrale attraverso le omonime techiche; inoltre bisogna considerare che le disfunzioni cranio sacrali sono una delle principali cause di squilibri posturali per cui un intervento osteopatico è molto spesso risolutivo (vedi anche vertigini).

Le disfunzioni della colonna cervicale costituiscono un’altra importante causa di instabilità posturale<.

I problemi osteopatici della colonna cervicale possono generare infatti compressioni a intermittenza sulle arterie vertebrali e alterare l’afflusso di sangue diretto al cervello.

Come conseguenza si sviluppano problemi di instabilità poiché, nel momento in cui manca l’afflusso di sangue, si può generare un problema di equilibrio, magari di frazioni di secondo, ma sufficiente a destabilizzare la postura della persona. Molte cadute accidentali dipendono da meccanismi del genere.

L’Osteopatia interviente su questo tipo di problema con opportune tecniche dolci a rischio zero, non traumatiche, assolutamente indolori ed estremamente efficaci finalizzate al ripristino della corretta dinamica del tratto cervicale.

Per quanto riguarda la postura, un altro grosso campo di intervento osteopatico è rappresentato dal piede.

A questo livello infatti sono presenti moltissimi recettori sensitivi, sia per quanto riguarda la sensibilità cutanea che articolare. Detti recettori inviano informazioni al cervelletto e ad altre strutture centrali, da cui vengono generate risposte per i muscoli antigravitari.

In questo modo la risposta muscolare viene adeguata alla situazione in tempo reale.

Quando è presente una disfunzione osteopatica a livello del piede o dell’arto inferiore, le informazioni cinestesiche e tattili risultano falsate in partenza e di conseguenza generano risposte inadeguate.

Il risultato è una compromissione del tono dei muscoli antigravitari e una postura scorretta.

In questo caso è necessario intervenire riequilibrando la dinamica del piede e dell’arto inferiore.

Problemi alla postura possono ancora derivare da disfunzioni osteopatiche viscerali, disfunzioni cioè che coinvolgono le fasce che avvolgono e sostengono dei visceri.

I visceri statisticamente più coinvolti sono gli organi sotto diaframmatici (stomaco e fegato), i reni e i visceri del piccolo bacino (vescica, utero e retto); inoltre anche le fasce endotoraciche e del mediastino possono essere soggette a disfunzioni in grado di compromettere la postura.

Le disfunzioni osteopatiche viscerali creano tensioni interne all’organismo tali da sbilanciare l’assetto posturale o creare vizi posturali.

Per esempio un Paziente che sta sempre "ingobbito" potrebbe presentare una disfunzione osteopatica endotoracica che letteralmente lo costringe a stare curvo in avanti. In un caso del genere è completamente inutile continuare a ripetere al Paziente di "stare drittto": non riuscirà a riequilibrarsi da solo poiché le tensioni interne sono così potenti e costanti che, non appena "si dimentica di stare dritto", torna immediatamente a curvare il dorso.

In questi casi è necessario intervenire sugli organi o sulle fasce in disfunzione e restituire loro la loro fisiologica possibilità di movimento.

In conclusione in moltissimi casi un problema posturale ha un’origine osteopatica; quindi una revisione osteopatica è assolutamente consigliata, in particolare durante il periodo dello sviluppo.

Casi reali

Riporto il caso di una casalinga di 53 anni recante una forte inclinazione sul lato destro irriducibile spontaneamente. Il problema era presente da anni e ha avuto un decorso lento: all’inizio era stato interpretato come un semplice vizio posturale ma successivamente ha assunto un carattere di maggiore stabilità fino a manifestarsi come un vero e proprio dismorfismo.

Il timore della Paziente era legato proprio all’andamento progressivo della situazione.

Postura 1, Osteopatia Genova

All’esame osteopatico la Paziente prsentava una forte restrizione sulla base del cranio con un importante adattamento sull’osso sacro; inoltre era presente una restrizione di mobilità a livello del rene destro e una contrattura sul muscolo ileo psoas di destra.

Ridotte le disfunzioni il quadro è nettamente migliorato nel giro di pochi giorni. Le fotografie sopra sono state scattate a 9 giorni di distanza l’una dall’altra.

Come si può osservare l’adattamento posturale è notevolmente cambiato in un tempo rapidissimo, soprattutto tenendo presente che il problema era in atto da anni.

La Paziente aveva già provato tutori ortopedici, ginnastiche correttive, bite e solette ortopediche: era in attesa di un intervento chirurgico.

Per inciso non ha mai riferito il minimo dolore alla schiena.

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