Il dolore al ginocchio

dolore ginocchio osteopatia Genova

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Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta il dolore al ginocchio, gonalgia, gonartrosi e, più in generale, i problemi del ginocchio.

I problemi del ginocchio costituiscono una causa di invalidità importante nella popolazione occidentale e interessano Pazienti di ogni fascia di età, sesso o professione.

L'Osteopatia tratta con successo i problemi del ginocchio perché quasi tutti si sviluppano a partire da disfunzioni meccaniche.

Per i problemi del ginocchio l'Osteopatia è considerata terapia di prima scelta; il successo terapeutico è statisticamente molto elevato.

Segni e sintomi

Le manifestazioni sintomatiche riferite a livello del ginocchio sono numerose e variegate. Tra le più frequenti:

  • Dolore al ginocchio o gonalgia
  • Limitazione dell’ampiezza articolare
  • Gonartrosi
  • Versamento articolare, infiammazione e ginocchio gonfio
  • Esiti di danni strutturali a menischi, legamenti crociati, legamenti collaterali, capsula articolare
  • Artrosi femoro rotulea o artrosi femoro patellare
  • Esiti di intervento di protesi di ginocchio

L’Osteopatia è utilissima per tutta questa classe di problemi poiché essi quasi sempre sono l’espressione o il risultato di un disagio funzionale che coinvolge in realtà tutta l’impalcatura scheletrica.

Osteopatia e dolore al ginocchio

In caso di dolore al ginocchio l'indagine osteopatica inizia dal ginocchio: viene ispezionato il ginocchio allo scopo di valutarne il gonfiore e lo stato di infiammazione e viene testata la qualità dei tessuti. Ma soprattutto viene esaminata la dinamica dell'articolazione.

Il ginocchio infatti può presentare problemi dinamici intrinseci, cioè specifiche disfunzioni a livello del piatto tibiale o della testa del perone, come anche disfunzioni dei menischi e dei muscoli poplitei.

Ginocchio, Osteopatia Genova
L'articolazione del ginocchio
Balboni & Co., Anatomia Umana
Edi-Ermes, Vol 1, pag.331

In questo caso il trattamento è piuttosto semplice: è sufficiente riequilibrare l'articolazione localmente per ottenere un beneficio.

Ma in realtà, più frequentemente, il ginocchio deve adattarsi a disfunzioni periferiche cioè deve adattarsi a problemi presenti altrove.

Molto spesso le sedi primarie di disfunzione non si trovano a livello del ginocchio ma in altri distretti:

  • Piede: le disfunzioni del piede possono essere secondarie a distorsioni e molto spesso coinvolgono il perone con conseguente disassamento del legamento collaterale laterale, oltre che del muscolo bicipite femorale. Anche le disfunzioni intrinseche del tarso possono dare adattamenti sul ginocchio.
  • In questi casi è necessario riequilibrare il piede per poter riportare il ginocchio in condizioni ottimali.
  • Bacino: per quanto riguarda il bacino le disfunzioni dell’osso sacro e delle ossa iliache provocano moltissimi problemi a livello del ginocchio.
  • Innanzitutto i muscoli ischio crurali, cioè i muscoli posteriori della coscia, partono tutti dall’osso iliaco (dalla porzione ischiatica) e terminano tutti poco sotto il ginocchio, creando importanti disagi di tipo dinamico.
  • Inoltre le disfunzioni iliache portano fuori asse il capo lungo del muscolo quadricipite femorale costringendo la rotula a deviare verso l’esterno. Questa situazione, con il passare del tempo, può causare l’insorgenza di un’artrosi femoro rotulea o artrosi femoro patellare. In casi del genere è necessario correggere la disfunzione iliaca.
  • Colonna vertebrale: a volte anche disfunzioni della colonna vertebrale lombare possono essere veicolate al ginocchio attraverso le fasce e i muscoli dell’arto inferiore. Quindi per portare un beneficio al ginocchio bisogna correggere la colonna vertebrale.
  • Disfunzioni cranio sacrali: per quanto riguarda le disfunzioni del sacro, molto spesso possono essere di natura cranio sacrale cioè partire dalla base del cranio: in questo modo una disfunzione craniale può portare indirettamente un problema al ginocchio. Situazioni del genere sono molto frequenti: in questi casi č necessario correggere la disfunzione craniale.

Tutto questo per capire come un problema di ginocchio, qualunque ne sia la parte coinvolta, non può essere risolto con un intervento diretto solo al ginocchio.

Un trattamento efficace e duraturo deve prendere in considerazione anche i segmenti a monte e a valle poiché molto spesso è da lì che si sviluppano i problemi.

Naturalmente non si escludono forme di intervento sintomatico ma è necessario capire che una terapia sintomatica funziona solo fintantoché continua ad essere somministrata, quindi può essere utile al massimo per un’emergenza.

Al contrario risolvendo il problema alla radice si hanno enormi benefici non solo sul dolore contingente ma anche e soprattutto sulla funzione. In questo modo il ginocchio, muovendosi correttamente, eviterà di sviluppare forme di artrosi o di logorarsi in futuro.

Per questo motivo l’Osteopatia viene considerata una terapia di prima scelta per i problemi del ginocchio.

Casi reali

Riporto a titolo esemplificativo due casi trattati e risolti.

Il primo caso riguarda una Paziente di 63 anni affetta da dolore al ginocchio destro soprattutto nell’atto di scendere le scale e in generale sotto sforzo.

Sulla base di indagini radiografiche era emerso un quadro piuttosto compromesso caratterizzato da gonalgia, gonartrosi, lesioni meniscali e legamentose oltre che degenerazione cartilaginea dei piatti tibiali e versamento articolare con una voluminosa cisti di Backer.

Ginocchio gonfio, Osteopatia Genova

All’esame osteopatico presentava un adattamento craniale in torsione destra con una restrizione a livello dell’osso temporale destro; inoltre era presente una ptosi di primo grado del rene destro che si presentava adeso al muscolo psoas.

Il ginocchio non presentava problemi intrinseci ma doveva adattarsi a tali disfunzioni responsabili, tra l’altro, di una compromissione della dinamica dell’osso sacro.

In seguito al malfunzionamento nel corso del tempo il ginocchio aveva subito un’erosione meccanica.

Il trattamento osteopatico ha restituito un enorme beneficio alla Paziente che, nonostante tale compromissione, ha ritrovato una buona mobilità, una maggiore scioltezza e una totale remissione del dolore.

In questa Paziente le lesioni organiche dei tessuti non potevano essere l’origine del dolore e dei problemi riferiti ma esse stesse erano una conseguenza della disfunzione globale.

Il secondo caso riguarda un giovane Paziente di 19 anni che lamentava dolore al ginocchio destro sotto sforzo con quadro conclamato di gonalgia e gonartrosi.

Dalle immagini diagnostiche risultava una lieve riduzione della cartilagine rotulea sul versante esterno, indice di ipercompressione locale.

All’esame osteopatico presentava una restrizione craniale a livello sfeno-squamoso destro e una rotazione di L5 verso sinistra. Il bacino presentava una torsione sacrale con un compenso iliaco.

Anche in questo caso il ginocchio non presentava problemi intrinseci ma in queste condizioni non poteva lavorare in maniera fisiologica.

Il Paziente aveva cercato di rinforzare il muscolo vasto mediale del quadricipite, come spesso viene consigliato in questi casi, ma non aveva avuto risultati.

Questo perché l’anteriorità iliaca con associata la rotazione interna del femore causavano un disassamento verso l'esterno del muscolo quadricipite femorale costringendo la faccia articolare della rotula ad una compressione sul versante esterno.

In altri termini il muscolo quadricipite non era indebolito ma lavorava su un asse meccanico non fisiologico poiché, in seguito alle lesioni osteopatiche, le sue inserzioni risultavano dislocate.

Pertanto è stato necessario riequilibrare la dinamica del bacino e, di conseguenza, dell'arto inferiore.

In seguito al trattamento osteopatico il Paziente non ha riportato più alcun tipo di problema.

Questi casi costituiscono solo un esempio di come venga affrontato e risolto un problema di ginocchio con l’Osteopatia.

Con questo non si nega l’utilità di altre terapie, specie nei casi di gravi lesioni ai tessuti, ma un approccio terapeutico duraturo non può comunque prescindere da un riequilibrio globale della meccanica scheletrica.

È perfettamente inutile riparare i danni se prima non vengono rimosse le cause che li hanno prodotti.

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