La cervicale

cervicale osteopatia Genova

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Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta la cervicale.

Col termine "cervicale" si intende tutta una classe di sintomi di natura dolorosa localizzati a livello del rachide cervicale.

L'Osteopatia è assolutamente indicata per risolvere i problemi cervicali ed è considerata terapia di prima scelta per i disagi di questo tipo.

Segni e sintomi

Spesso si sente dire "ho la cervicale" oppure "ho un attacco di cervicale", ormai sono espressioni entrate nel linguaggio comune.

Col termine cervicale si intende in generale tutto un insieme di sintomatologie dolorose e funzionali che riguardano il collo:

Cervicale, Osteopatia Genova
La colonna cervicale
Kapandj, Fisiologia articolare
Maloine-Monduzzi, Vol.III, pag.171
  • Mal di collo o male al collo
  • Cervicalgia
  • Rigidità cervicale
  • Torcicollo
  • Dolore alla base del cranio
  • Sensazione di sabbia durante i movimenti
  • Sensazione dolorosa sui lati del collo, cordoni dolorosi
  • Dolore durante lo svolgimento di determinati movimenti
  • Impossibilità a mantenere la posizione verticale della testa
  • E altro ancora

Si può aggiungere che anche gli aspetti degenerativi (artrosi cervicale) o gli adattamenti cronici (rettilineizzazione della lordosi cervicale, ernia cervicale) siano il risultato di una cronicizzazione di un quadro lesionale di tipo osteopatico.

Inoltre una cervicalgia è spesso associata a rigidità del collo, nausea, vertigini, senso di ottundimento, acufeni, irradiazioni del dolore alle braccia o altri sintomi ancora.

Ancora non bisogna dimenticare le funzioni endocrine (tiroide), neurovegetative (nervo vago) e emodinamiche (vene giugulari) che possono essere influenzate dalle disfunzioni osteopatiche che coinvolgono il collo in maniera diretta o indiretta.

In altri termini il rachide cervicale è molto frequentemente sede di sintomi non solo di tipo doloroso ma anche funzionale e talvolta molto invalidanti.

Infine si deve considerare la dinamica del colpo di frusta che merita però una trattazione a parte.

Osteopatia e cervicale

L’Osteopatia è utilissima in questi casi in quanto la quasi totalità di questi problemi ha una base osteopatica.

In caso di problemi del tratto cervicale l’indagine osteopatica parte dal collo: viene analizzata la dinamica delle vertebre cervicali, la tensione delle fasce cervicali, soprattutto la fascia cervicale media e la tensione dei muscoli del collo.

In caso di disfunzioni locali si effettuano correzioni dirette che non sono mai traumatiche, pericolose o dolorose.

Tuttavia molto spesso il tratto cervicale in sé non presenta problemi primari ma si adatta a disfunzioni periferiche localizzate sia a monte che a valle:

Mal di collo, Osteopatia Genova
  • Disfunzioni cranio sacrali: le prime due/tre vertebre cervicali offrono inserzione alla meninge esterna; per cui una qualsiasi alterazione del Sistema cranio sacrale può avere ripercussioni sul tratto cervicale.
  • In questo caso è necessario un intervento di tipo cranio sacrale: il problema potrebbe essere localizzato sia sulla base del cranio come a livello del coccige e comunque dare ripercussioni dinamiche sulla colonna cervicale.
  • Disfunzioni viscerali: a livello di C5-C6-C7 trovano inserzione i legamenti pericardici che sorreggono non soltanto il cuore e i grossi vasi ma anche il diaframma (il muscolo della respirazione) e di conseguenza gli organi e le fasce sopra e sotto diaframmatiche.
  • Come conseguenza una qualsiasi disfunzione osteopatica localizzata in sede viscerale o comunque in prossimità del diaframma porta una tensione in maniera diretta sulle vertebre cervicali.
  • Non è un caso che la quasi totalità delle ernie cervicali sia localizzata a livello del tratto C5-C6-C7: è proprio qui che si scaricano le tensioni meccaniche provenienti dai visceri sottostanti.
  • Queste tensioni nel corso del tempo danno origine alla classica "gobbetta" alla base del collo oltre che a dolori e limitazione della mobilità.
  • In questo caso è necessario lavorare sui visceri, o meglio sulle fasce che avvolgono e sostengono i visceri, in modo da alleggerire le tensioni interne e liberare il tratto cervicale basso. Questo porta generalmente un grande vantaggio sia sui dolori che sulla mobilità.
  • Disfunzioni della colonna vertebrale: il tratto cervicale, in virtù del suo alto grado di mobilità, si adatta facilmente ai problemi della colonna vertebrale, del bacino e può essere influenzato da catene lesionali in partenza addirittura dal piede.
  • Questo può sembrare un po’ strano se non si è abituati a ragionare in termini osteopatici ma non è raro che una cervicalgia si sviluppi, per esempio, a partire dalla distorsione di una caviglia: la disfunzione dal piede si trasmette a ritroso attraverso l’arto inferiore, il bacino e la colonna vertebrale fino ad arrivare a perturbare la dinamica delle vertebre cervicali.
  • In questo caso per risolvere la cervicalgia bisogna riequilibrare il piede.

Si potrebbe continuare con altri esempi.

Il concetto importante da capire è che per risolvere una cervicalgia non ci si può limitare a "curare il collo"; l’esperienza dimostra che le disfunzioni primarie che colpiscono il tratto cervicale sono localizzate quasi sempre in periferia.

Quindi il campo di indagine deve essere esteso a tutto il sistema, non solo al collo: l’Osteopatia lavora proprio seguendo questa impostazione metodca.

Per i problemi del tratto cervicale l’Osteopatia ha una probabilità di successo statisticamente altissima pertanto in caso di cervicalgia l’Osteopatia è considerata terapia di prima scelta.

Casi reali

A titolo esemplificativo riporto due casi trattati e risolti.

Il primo caso riguarda una donna di 40 anni con cervicalgia cronica associata a rigidità del tratto cervicale.

All’esame osteopatico presentava l’osso zigomatico destro in rotazione interna e la quinta vertebra lombare ruotata verso destra.

Quindi un problema a livello del cranio e uno a livello lombare.

Il secondo caso una donna di 35 anni con cervicalgia associata a lombalgia.

All’esame osteopatico presentava l’osso temporale destro in rotazione interna e l’osso mascellare sinistro in rotazione esterna; inoltre il rene destro si trovava in ptosi di I grado con, associata, una contrattura del muscolo ileo-psoas omolaterale.

In altri termini erano presenti problemi sia a livello craniale che a livello di un rene che si trovava leggermente abbassato.

Come si può notare in entrambi i casi non era presente alcuna disfunzione osteopatica cervicale.

Con questo non si nega l’utilità di terapie locali o farmacologiche a scopo di sollievo immediato, ma è bene ricordare che allo scopo di risolvere il problema in maniera stabile è necessario risalire alle sue cause primarie e risolverle.

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