Il ciclismo e lo spinning

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Lo Studio di Osteopatia di Paolo Saccardi tratta il ciclista.

Chi pratica ciclismo o spinning può avvalersi del metodo osteopatico per godere di un buono stato di salute fisica.

Il ciclismo, come lo spinning, è uno sport molto impegnativo sotto il profilo dell’impegno ergonomico globale e, anche se praticato a livelli non agonistici, rappresenta comunque un’attività faticosa.

Le qualità fisiche richieste e sviluppate dal ciclismo sono essenzialmente legate a doti di grande capacità aerobica e resistenzaa alla forza a livello degli arti inferiori.

Ciclismo e spinning, Osteopatia Genova

Inoltre il ciclista deve possedere una buona mobilità articolare a livello di anche, bacino e zona lombare; deve avere una buona elasticità a livello dorsale per poter mantenere la posizione cifotica a lungo e una buona capacità di estensione cervicale per non avere ripercussioni cervico brachiali soprattutto durante le discese.

Oltre a ciò il ciclista deve possedere un sistema neuro-vegetativo efficiente al fine di sopperire al forte impegno aerobico proprio di questa disciplina.

In particolare il sistema cuore polmoni ma anche il sistema di sudorazione, di idratazione e più in generale tutte le attività metaboliche devono essere calibrate in maniera ottimale.

Sia le funzioni meccaniche che le funzioni neuro-vegetative possono essere pregiudicate da lesioni osteopatiche in modo tale da compromettere non solo le prestazioni del ciclista ma anche la sua possibilità di allenarsi.

La presenza di un quadro lesionale osteopatico pregiudica infatti la possibilità di sviluppare adattamenti idonei in fase di allenamento, e questo indipendentemente dall’impegno dell’atleta.

Cioè se è presente un problema sulla meccanica del bacino, sul diaframma, a livello di un ginocchio o di un forame giugulare, la resa finale non potrà comunque essere del cento per cento, malgrado la serietà e la dedizione da parte dello sportivo.

Questo perché una disfunzione osteopatica non può essere ridotta con l’attività sportiva; al contrario la pregiudica.

Un cenno ai problemi del pavimento pelvico.

In considerazione della permanenza in appoggio sul sellino il ciclista va frequentemente incontro a problemi di compressione dei nervi pudendi, talvolta tali da compromettere la sensibilità perineale in maniera importante.

Contratture sui muscoli del pavimento pelvico, anche in seguito a traumi sul coccige, si riscontrano abitualmente nel ciclista a tutti i livelli.

Il trattamento del pavimento pelvico è di stretta competenza osteopatica come anche i problemi sopra menzionati in quanto possiedono tutti una base funzionale.

Per questo motivo una revisione osteopatica è di grande utilità al ciclista non solo allo scopo di risolvere un problema imminente come un dolore articolare ma soprattutto al fine di migliorare le proprie prestazioni e mettere il proprio organismo in condizioni di potersi esprimere al massimo delle possibilità.

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